“Data Center SI’ …. Data Center No”. Stamani il Sindaco Luca Del Gobbo insieme al suo Vice nonché Assessore all’Urbanistica Simone Gelli, sono tornati sul tema dei temi ….. ossia, la questione DATA CENTER.
In occasione, infatti, della presentazione della Variante al PGT di cui diciamo in altro articolo e che sarà oggetto del Consiglio comunale di domani, i due esponenti della Giunta cittadina hanno voluto fare alcune precisazioni. “Pronti al confronto e al dialogo con tutti. Ma noi ci muoviamo nel solco delle legge in primis della nostra Costituzione”.
Chiaro e limpido il messaggio inviato dall’esecutivo cittadino. Del Gobbo non intende farsi dettare la linea dal Comitato nè tanto meno dalle Opposizioni. Va diritto per la sua strada e apre ufficialmente al secondo DATA CENTER in città. “Al momento, c’è un iter in corso nell’area dell’ex Novaceta. Ma ripeto non siamo contrari a queste infrastrutture che rappresentano il futuro. Se vengono realizzate in pieno rispetto delle leggi che nel nostro Paese sono molto restrittive, non vedo perché si debba fare quelli del NO a prescindere, come fa una certa parte del PD che fa capo ad un vecchio Sindaco di Magenta, che sotto il suo mandato senza colpo ferire, autorizzò praticamente il raddoppio della Fonderia Parola a pochi metri dalle scuole e dalle abitazioni in zona Nord”. Ogni riferimento a Giuliana Labria oggi “capataz” della sinistra magentina non è per nulla casuale…
Il Sindaco ha quindi voluto incalzare su alcuni argomenti, ma soprattutto su alcune voci che verrebbero messe in giro dal partito del NO DATA CENTER.
“Nessuno deve azzardarsi a dire che il Sindaco ha svenduto la salute dei cittadini. Così come a dare informazioni prive di fondamento perché qua entriamo nel penale. Qua c’è il procurato allarme…”.
“Altro che svendita! – ha tuonato Del Gobbo – Abbiamo fatto bonificare un’area a rischio, una vera bomba ecologica (vedasi ex Novaceta) per un importo minimo dell’operazione pari 20/25 milioni di euro e abbiamo portato a casa 19 milioni di euro di oneri e opere pubbliche per la città. Se questo significa svender Magenta….”
Dopodiché Del Gobbo ha difeso con orgoglio la scelta della convenzione sottoscritta. Peraltro, uno strumento di contrattazione a livello urbanistico che la sua Amministrazione ha utilizzato con successo in parecchie occasioni.
“Lo scomputo oneri ci ha permesso di avere opere sempre in tempi certi (anche in anticipo a volte) e con costi sicuri. Non lo dico io lo dice la mia storia di Sindaco da 14 anni …. Adesso non capisco proprio perché dovrei cambiare strada. Se altri hanno in tasca altre soluzioni va bene. Ma io uso la mia …”.
Del Gobbo ha colto la palla al balzo anche per rispondere all’ex Sindaco Marco Invernizzi. “Vorrei fargli due domande: ma è vero che li ci volevi fare la logistica? Ma soprattutto sono vere le voci insistenti che sostengono che avresti voluto farla proprio con la Lindt? Quello stesso operatore per cui io ero stato quasi crocifisso da Sindaco? Perché se così fosse, saremmo al grottesco ma peggio ancora sarebbe la prova provata che il centrosinistra non ha un minimo di coerenza…”.
Quanto poi entrando ancora nel merito del progetto DATA CENTER per l’ex Novaceta proposto dall’Operatore Namira Del Gobbo e Gelli non si sono spostati da quello che è il percorso principe: “Il tema di fondo è la VIA che è in corso a Roma. Che può chiudersi in tre modi: accettazione totale del progetto, emendarlo in alcune sue parti, cassarlo completamente. Come detto, ci muoviamo nel solco della legalità. Porre in essere altre discussioni adesso è del tutto fuorviante oltre che inutile. Anche la Commissione dedicata che da domani inizierà a lavorare in Consiglio comunale va esattamente in questa direzione vigilare e accompagnare l’intero iter procedurale”.
Per il resto, la ricetta dell’Amministrazione Del Gobbo è lapalissiana: “Recupero di aree dismesse, risparmiando così consumo di suolo, opere pubbliche e posti di lavoro”.
“Abbiamo agito sempre così – ha aggiunto anche il Vice Gelli – secondo il modello delle opere a scomputo previsto dalla legge. Non so perché si debba cambiare un cliché che va avanti e bene da almeno 15 anni. Abbiamo altri 9 piani attuativi che sono andati tutti nella stessa direzione. Quindi, in Giunta e in Consiglio sono passati diversi atti che vanno in questa direzione”.
“Il secondo tema di questa convenzione – ha proseguito il Vice Sindaco del Carroccio – è che noi abbiamo cristallizzato una serie di opere per noi fondamentali per la città. La convenzione comunque la possiamo andare a cambiare in corso d’opera. Perciò non è affatto vero che è già tutto deciso. Perché sappiamo che potrebbero palesarsi nuovi esigenze e necessità per la nostra comunità. Questo a dimostrazione che non siamo proprio degli sprovveduti eh …”.
In chiosa numeri alla mano Gelli ha dimostrato che dalle parti delle Minoranze sul DATA CENTER “le idee non sono troppo chiare”. “Abbiamo 20 osservazioni per migliorare il progetto (quindi di fatto non si dice NO ai DATA CENTER) e 1 emendamento che dice di stralciare completamente il progetto…”.
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