Dal passaggio da sindaco di Turbigo al ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, fino ai temi della sanità, della sicurezza e delle prospettive del centrodestra. Cristian Garavaglia è stato ospite di Malpensa24 Tv (canale 410 del digitale terrestre), dove ha tracciato un bilancio dei suoi primi anni al Pirellone e delle sfide che attendono la maggioranza guidata da Attilio Fontana.
Il peso di Fratelli d’Italia
Garavaglia ha definito il suo approdo in Regione «un salto importante», spiegando però che «le dinamiche sono molto simili a quelle di un Comune: bisogna gestire risorse limitate, fissare priorità e trasformare le idee in azioni concrete». Un’esperienza amministrativa, quella da sindaco, che considera «una base di partenza molto utile» per affrontare il governo della Lombardia.
Sul nuovo peso politico di Fratelli d’Italia, oggi primo partito della maggioranza regionale, il capogruppo ha escluso qualsiasi logica di contrapposizione alla Lega: «Non è un’imposizione, ma un ingresso con le nostre priorità, i nostri progetti e il nostro programma. C’è un ottimo rapporto con il presidente Fontana e con tutti i gruppi della maggioranza».
E sul futuro? «Rivendichiamo la possibilità di esprimere il prossimo presidente. Abbiamo le persone giuste per guidare la Lombardia e Fratelli d’Italia può ambire alla presidenza della Regione».
I risultati ottenuti
Tra i risultati di cui va più fiero cita la sanità. «Stiamo vivendo una fase di trasformazione con il potenziamento della sanità territoriale», ha spiegato, riconoscendo le criticità delle liste d’attesa ma rivendicando gli investimenti: «La sanità lombarda dispone di tecnologie all’avanguardia e di personale altamente qualificato. Gli investimenti in robotica sono stati tra i più importanti che abbiamo realizzato».
Altro capitolo, quello delle infrastrutture e del sostegno ai piccoli Comuni. «Regione Lombardia sta dimostrando di essere al fianco delle amministrazioni che da sole non potrebbero sostenere determinati investimenti», ha affermato, ricordando come siano proprio i sindaci a intercettare «le esigenze di tutti i lombardi».
Sicurezza e Vannacci
Ampio spazio anche alla sicurezza. Pur mantenendo «un ottimo dialogo personale» con il gruppo di Roberto Vannacci, Garavaglia ha ribadito che oggi «si colloca fuori dal perimetro della maggioranza». Sul tema della criminalità ha sottolineato che «Fratelli d’Italia è sempre stata al fianco delle forze dell’ordine» e ha difeso l’operato del governo Meloni: «Il decreto Sicurezza ha inasprito le pene e introdotto nuovi reati. La politica ha fatto la sua scelta, poi c’è il tema di come queste norme vengono applicate».
Guardando al futuro, Garavaglia assicura che la priorità resta la Regione. «Abbiamo ancora un anno e mezzo di legislatura e possiamo fare tanto», ha detto, ricordando anche le iniziative sociali promosse da Fratelli d’Italia, dalla legge sulla povertà farmaceutica a quella che garantisce le cure primarie alle persone senza dimora. «Il sociale è una delle nostre priorità», ha concluso.
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A cura del Gruppo Iseni Editori











