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Piscina comunale di Galliate, è scontro sulla sosta selvaggia

Arati (M5S): «Le regole non vanno in vacanza»

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La gestione dei parcheggi nei pressi della piscina comunale accende il dibattito politico a Galliate. Dopo il post e la richiesta formale presentata dal consigliere Paolo Bressi in merito alle sanzioni e alla sosta nell’area dell’impianto, non si è fatta attendere la replica di Gabriele Arati. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha risposto duramente, definendo la posizione della minoranza come un mix di «qualunquismo spicciolo» e «opportunismo politico».

«Il Codice della Strada si rispetta anche in estate»
«Il rispetto del Codice della Strada non può essere declinato a piacimento in base alla stagione, alla comodità del momento o alla convenienza politica», esordisce Arati nella sua nota.

Il fulcro della critica dei Cinque Stelle si concentra sulla richiesta di “buonsenso” avanzata da Bressi nei confronti della Polizia Locale davanti alle auto lasciate in divieto di sosta. Secondo Arati, si tratta di un messaggio pericoloso:

«Chiedere di chiudere un occhio quando la violazione diventa numerosa significa far passare l’idea che le regole valgano solo a giorni alterni. È una posizione incoerente da parte di chi si autoproclama difensore delle forze dell’ordine pretendendo tolleranza zero, ma poi, per opportunismo, chiede alla Polizia Locale di non fare il proprio dovere».

Sicurezza e invito alla mobilità dolce
Nel comunicato viene ribadito che l’azione dei vigili urbani non è orientata “contro” i cittadini, ma mira a tutelare la sicurezza di tutte le categorie che frequentano la zona: pedoni, ciclisti, famiglie e gli stessi utenti della piscina.

Pur riconoscendo che il tema dei parcheggi nei periodi di massima affluenza esista e vada affrontato con serietà, l’esponente del M5S lancia un appello alla cittadinanza in chiave ecologica:

«Siamo felici che la piscina comunale lavori e richiami così tanti ragazzi e famiglie, proprio per questo serve serietà e non propaganda. Invito i galliatesi, quando possibile, a raggiungere la struttura a piedi o in bicicletta: una scelta semplice, sostenibile e utile per ridurre il traffico nei momenti di punta».

Affondo politico
La nota di Arati si chiude con una dura stoccata sul piano amministrativo. Secondo il capogruppo pentastellato, se l’alternativa per la guida di Galliate è rappresentata da queste posizioni, «allora si comprende bene quanto poco abbia da offrire quella presunta alternativa».

«La sicurezza stradale non si difende a targhe alterne — conclude Arati — e un buon amministratore si giudica anche per la coerenza e la capacità di fare scelte magari impopolari, ma dettate dal buon senso per la collettività. Le regole valgono sempre, non solo quando fa comodo usarle contro l’Amministrazione».

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