Una legge per obbligare i partiti e movimenti politici ad accompagnare ogni misura presente nei loro
programmi elettorale con le necessarie coperture economiche. Dopo averla presentata ad inizio legislatura – prima delle sue dimissioni dal ruolo di senatore -, l’economista Carlo
Cottarelli e la Fondazione Einaudi rilanciano la proposta con una raccolta firme presentata questa mattina in Senato, su iniziativa del Senatore leghista Massimo Garavaglia.
“Un provvedimento che giova all’estetica del dibattito pubblico e parlamentare, dove oggi conta solo la battuta buona per i social e per i media – spiega il senatore del Carroccio in
apertura -. Si tratterebbe di un primo passo per far tornare tutti con i piedi per terra, perchè con le frasi ad effetto non si governa”.
“Non vorremmo mai come amministratore del nostro condominio – spiega Cottarelli – una persona che offre di costruire un nuovo ascensore senza spiegare da dove prenda i soldi. Lo stesso deve valere per il condominio Italia”. Per l’economista: “Le promesse irrealizzabili in campagna elettorale indeboliscono la credibilità del processo elettorale stesso. Per questo serve presentare le coperture, dopo una valutazione dell’Ufficio parlamentare di Bilancio”.
“Una proposta einaudiana – commenta il presidente della Fondazione Giuseppe Benedetto -, che risponde al principio del ‘conoscere, dibattere e poi deliberare’. In molti hanno già deciso di sostenere la nostra iniziativa, come il segretario di Azione Carlo Calenda. Inoltre – annuncia – il senatore De Priamo
ci ha informato che il provvedimento, fermo da quasi tre anni al Senato, sarà incardinato domani stesso”.
“Ci siamo messi dal punto di vista del cittadino Comune – afferma l’ex senatore Andrea Cangini in chiusura-, che hanno il diritto di conoscere il costo di ogni proposta presente nei programmi”.











