«La destra italiana non è un blocco uniforme. Esistono una destra sociale, una destra liberale, una libertaria, una sovranista, una liberista, una risorgimentale, una federalista, una nazionalista e molte altre sensibilità. Il Centro Studi Rinascimento Nazionale nasce con l’ambizione di rappresentare appieno questa pluralità, trasformandola in una sintesi politica capace di parlare all’intera Nazione».
Lo ha dichiarato Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, think tank di Futuro Nazionale, intervenendo ai microfoni di Giornale Radio nel corso di un’intervista con Roberto Poletti.
«Per troppo tempo – prosegue Sforzini – la discussione pubblica ha ridotto la destra a uno stereotipo, quasi che esistesse un solo modo per esser patrioti. È una rappresentazione falsa. La storia della destra italiana è sempre stata plurale e oggi quella ricchezza deve tornare a diventare una forza, non un elemento di divisione.»
Secondo il presidente del Centro Studi, il consenso crescente registrato da Futuro Nazionale dimostra che esiste uno spazio politico sempre più ampio per un progetto capace di unire identità, sovranità, merito, sicurezza, valorizzazione delle eccellenze italiane e difesa dell’interesse nazionale.
«In Italia da sempre esiste questo concerto di destre, e non un pensiero unico. Ed è proprio questa pluralità, saldata da alcuni principi fondamentali, che può restituire rappresentanza a milioni di elettori che oggi non si sentono pienamente interpretati.»
Sforzini ha infine osservato come il dibattito politico dovrebbe concentrarsi meno sulle etichette e più sui risultati concreti: «Gli italiani chiedono contenuti, non certificati di appartenenza. La domanda non è chi sia più di destra degli altri, ma chi abbia idee, coraggio e capacità di realizzarle. Ed e’ qui che trae senso e motivazione l’esistenza di un centro studi nazionale, un think tank capace di promuovere il dibattito, lo studio, l’approfondimento ed essere da pungolo e talora da supporto a questa galassia di destre”.











