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Bertolaso e i 22 milioni di euro per la sanità da Cuggiono a Rho

Una giornata di visite, sopralluoghi e inaugurazioni sul territorio dell’area nord-ovest della Città Metropolitana di Milano per fare il punto sulla funzionalità e sulla reale offerta di servizi delle strutture sociosanitarie attivate. L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha visitato ieri i quattro poli del territorio in cui sono pienamente operative quattro Case di Comunità e due Ospedali di Comunità, che fanno parte delle Aziende socio sanitarie territoriali Ovest Milanese e Rodense.

Le visite hanno permesso di verificare lo stato dell’arte dei servizi attivi all’interno dei presidi, la cui operatività rispetta pienamente le scadenze programmate di fine giugno per il consolidamento della rete territoriale. Nello specifico, nell’ambito dell’Asst Ovest Milanese sono state visitate la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità di Cuggiono, e la Casa di Comunità di Busto Garolfo. Per l’Asst Rodense, il focus ha riguardato la Casa di Comunità di Lainate e il polo della frazione Passirana del Comune di Rho, composto da Casa e Ospedale di Comunità.

L’intero piano di potenziamento della medicina territoriale è stato supportato da un investimento complessivo di circa 22 milioni di euro, frutto del coordinamento tra risorse del Pnnr, cofinanziamenti di Regione Lombardia e altre fonti.
Asst Ovest Milanese: i presidi di Cuggiono e Busto Garolfo – La prima parte del monitoraggio sul territorio ha interessato il presidio di Cuggiono. All’interno del presidio ospedaliero, attraverso la riorganizzazione funzionale di alcuni padiglioni storici, sono state integrate due diverse strutture per facilitare percorsi di cura continui e senza frammentazioni. Totale per l’Asst circa 7.165.000 euro.

Al piano rialzato, l’assessore ha visitato la Casa di Comunità. I cittadini hanno qui accesso a un’offerta assistenziale che comprende il Punto unico di accesso (Pua), presidiato da infermieri e assistenti sociali e aperto 6 giorni su 7, la Centrale operativa territoriale (Cot), l’ambulatorio infermieristico, l’attività degli Infermieri di Famiglia e Comunità (Ifec) e la Continuità assistenziale, anche pediatrica. Trovano inoltre spazio gli ambulatori per la medicina specialistica, per i Medici di assistenza primaria (Map), lo psicologo delle cure primarie, il terapista occupazionale, la dietista e l’équipe dell’Unità di continuità assistenziale (Uca).

Al primo piano della struttura si trova l’Ospedale di Comunità. Dotato di 18 posti letto, l’ospedale accoglie temporaneamente pazienti che necessitano di ricoveri brevi a bassa intensità clinica, garantendo un’assistenza infermieristica e riabilitativa mirata al recupero dell’autonomia prima del rientro a casa.

Il sopralluogo è poi proseguito a Busto Garolfo (in via XXIV Maggio 17) nella nuova Casa di Comunità, nata dall’ampliamento del preesistente Centro Socio Sanitario. L’intervento, ha portato alla realizzazione di un edificio di tre piani ad alta efficienza energetica.
La struttura distribuisce le sue attività su tre livelli funzionali: al piano terra si trovano i servizi di accoglienza e primo accesso (Cup, Pua aperto 6 giorni su 7, punto prelievi, Continuità assistenziale, équipe mobile Uca e Centro vaccinale). Al primo piano si concentrano gli ambulatori specialistici e infermieristici, con spazi per i Map, i pediatri di libera scelta, gli Ifec, lo psicologo delle cure primarie, la dietista e il terapista occupazionale. Al secondo piano trovano invece collocazione i servizi per l’Assistenza domiciliare integrata (Adi) e l’area dedicata ai servizi sociali.

Asst Rodense: l’operatività a Lainate e Passirana di Rho – La seconda parte delle visite ha interessato l’Asst Rodense, a partire dalla Casa di Comunità di Lainate (in via Valsesia 22), attivata a fine maggio per rispondere ai bisogni del Distretto Rhodense, a seguire la Casa e l’Ospedale di Comunità della frazione Passirana del Comune di Rho. Il finanziamento complessivo per l’Asst ammonta a circa 14.500.000 euro.
A Lainate la presenza medica è assicurata h 12, 5 giorni su 7, grazie all’integrazione tra Continuità assistenziale e Ambulatorio medico territoriale, ad accesso libero dal lunedì al venerdì (ore 8-20). La presenza infermieristica è garantita dal lunedì al sabato nella stessa fascia oraria. La sede ospita il ‘Punto prelievi’, lo screening ginecologico, lo sportello psicologico ad accesso diretto per la popolazione adulta, il Cup e il servizio di ‘Scelta e revoca’. Sono inoltre attivi gli ambulatori di Cardiologia, Neurologia, Pneumologia, Gastroenterologia, Endocrinologia, Fisiatria, Ortopedia e Chirurgia generale, oltre ai progetti di presa in carico domiciliare avanzata (C-Dom) coordinati dagli ‘Infermieri di famiglia’.

L’ultima tappa ha riguardato il presidio della frazione Passirana del Comune di Rho (in via Settembrini 1), dove l’assessore ha visitato la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità.

La Casa di Comunità di Passirana, garantisce la presenza medica h24 e quella infermieristica tutti i giorni della settimana, dalle 8 alle 20. Offre i servizi di Cup, ‘Scelta e revoca’, ‘Punto prelievi’, sportello psicologico ad accesso diretto, screening ginecologici e ambulatorio vaccinale. Gli ambulatori specialistici includono Cardiologia, Neurologia, Nefrologia, Pneumologia, Geriatria, Endocrinologia (Diabetologia) e Urologia. Nella Casa opera l’Unità di continuità assistenziale (Uca), équipe mobile distrettuale per la gestione domiciliare dei casi complessi. Il sopralluogo si è concluso all’Ospedale di Comunità di Passirana, una struttura dotata di 37 posti letto che svolge una funzione intermedia tra il ricovero acuto e il rientro a casa. La struttura ospita per degenze brevi (tra i 7 e i 20 giorni) pazienti che richiedono assistenza infermieristica continuativa o riabilitazione di bassa intensità clinica, operando in stretto raccordo con la Centrale operativa territoriale (Cot) per agevolare le dimissioni protette.

Assessore Bertolaso: strutture operative e utili al territorio – “La giornata di oggi – ha detto l’assessore Bertolaso – è servita a fare il punto sull’effettiva operatività di questi importanti presidi, che sono stati attivati nel rispetto delle tempistiche prefissate. Con una spesa complessiva di quasi 22 milioni di euro, abbiamo strutturato risposte concrete per i cittadini del Legnanese, del Castanese e del Rhodense. Le visite odierne confermano che le Case di Comunità stanno lavorando a pieno regime come veri e propri punti di riferimento territoriali. Qui l’integrazione sociosanitaria è già una realtà quotidiana: i medici di medicina generale collaborano direttamente con gli specialisti, gli infermieri di famiglia, gli psicologi e gli assistenti sociali per una presa in carico globale della persona, con una particolare attenzione ai soggetti più fragili e cronici. Si tratta di un tassello fondamentale che funziona come raccordo sicuro tra le dimissioni ospedaliere per acuti e il rientro protetto a casa, contribuendo ad alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso”. L’assessore ha poi evidenziato che per l’emergenza caldo “abbiamo inoltre attivato specifici punti di accoglienza negli ospedali e nelle Case di Comunità”.

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