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I Gamba de Legn tornano alla Cappelletta: giovedì 9 serata di rock blues dialettale nel cuore della solidarietà abbiatense

Domani il celebre gruppo sarà protagonista della storica Festa Rionale. Un appuntamento che celebra non solo la musica lombarda, ma anche quasi cinquant'anni di volontariato e generosità che hanno reso la Cappelletta una delle realtà simbolo di Abbiategrasso.

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La musica dei Gamba de Legn incontra una delle storie più belle di volontariato della città. Giovedì 9 luglio, alle ore 21, il palco della storica Festa Rionale della Cappelletta di via Stignani ospiterà il concerto del celebre gruppo di rock blues dialettale lombardo, pronto a regalare una serata di grande coinvolgimento, tra sonorità autentiche, ironia e tradizione popolare.

Non sarà soltanto un concerto. Sarà l’occasione per ritrovarsi in uno dei luoghi che più rappresentano lo spirito solidale di Abbiategrasso, dove ogni estate migliaia di persone si incontrano non solo per trascorrere una piacevole serata, ma anche per sostenere un progetto che da decenni trasforma il divertimento in aiuto concreto verso chi ha bisogno.

La Cappelletta, infatti, è molto più di una festa. È una storia fatta di uomini e donne che, con passione e spirito di servizio, hanno dedicato una parte importante della propria vita agli altri. Un esempio di volontariato autentico che continua ancora oggi grazie all’impegno di decine di persone.

Il gruppo nacque nel lontano 1977 con un obiettivo semplice ma straordinario: fare del bene. Da allora quella promessa non è mai stata tradita. Negli anni la Festa Rionale è cresciuta fino a diventare un appuntamento irrinunciabile dell’estate abbiatense, capace di richiamare migliaia di visitatori e, soprattutto, di raccogliere risorse da destinare alla beneficenza.

Sono innumerevoli gli interventi sostenuti dal Gruppo della Cappelletta. Dalle raccolte fondi per le popolazioni colpite dai terremoti alle donazioni a favore delle associazioni cittadine, fino agli aiuti destinati a famiglie e persone in difficoltà. Ogni stagione estiva ha lasciato un segno concreto sul territorio.

Anche la sanità locale ha beneficiato della straordinaria generosità dei volontari. Nel 1981 il Gruppo donò una vettura alla Croce Azzurra. Dieci anni più tardi, insieme all’Avis, acquistò un videoendoscopio destinato all’ospedale Cantù. Nel 2007 fu invece la volta di un monitor cardiaco per la sala operatoria dello stesso ospedale. Interventi importanti ai quali se ne sono aggiunti moltissimi altri, tanto numerosi da rendere impossibile ricordarli tutti.

La forza della Cappelletta, però, non si misura soltanto nelle donazioni effettuate. Si misura soprattutto nello straordinario esercito di volontari che, anno dopo anno, dedica gratuitamente tempo, energie e competenze perché tutto possa funzionare alla perfezione. Persone che montano strutture, preparano migliaia di pasti, servono ai tavoli, organizzano eventi e accolgono con il sorriso ogni visitatore.

Basti pensare che, in una delle edizioni più significative della Festa, furono serviti circa 25 mila coperti nei mesi estivi. Numeri che raccontano l’enorme lavoro svolto dietro le quinte da una comunità unita da un unico ideale: aiutare gli altri.

Proprio per questo, negli anni, la Cappelletta è diventata una vera e propria colonna portante della vita sociale di Abbiategrasso, un punto di riferimento capace di coniugare convivialità, tradizione e solidarietà.

Emozionante fu anche il momento in cui vennero premiati alcuni dei fondatori ancora presenti: Anna Aresi, Antonio Zampollo, Matteo Lazzarin, Adolfo Bertocco, Benito Mori, Edoardo Fazio e Giuseppe Baldin, testimoni di una storia costruita con sacrificio, amicizia e un amore sconfinato per la propria città. A loro va il merito di aver acceso una scintilla che continua ancora oggi a illuminare l’estate abbiatense.

In questo contesto si inserisce perfettamente il concerto dei Gamba de Legn, formazione che da anni porta sui palchi un repertorio capace di raccontare la Lombardia con il linguaggio del rock, del blues e del dialetto, coinvolgendo generazioni diverse in un clima di festa e partecipazione.

La serata di giovedì 9 luglio promette dunque di essere molto più di un semplice spettacolo musicale. Sarà un tributo a chi, da quasi cinquant’anni, dimostra che il volontariato può diventare una forza straordinaria, capace di costruire legami, sostenere chi è in difficoltà e rendere una comunità più forte e più unita. E prima del concerto, ovviamente, tutti a cena dagli straordinari volontari di via Stignani!

Perché alla Cappelletta, da sempre, ogni nota, ogni sorriso e ogni piatto servito hanno un valore che va ben oltre la festa: sono il simbolo di una generosità che continua a fare la differenza.

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