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In Lombardia + 10% interventi di soccorso con il caldo

Attivati i piani delle Ats, nel triage inserito anche il 'codice calore'

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Con l’arrivo del caldo estivo e
delle alte temperature, si รจ registrato un aumento del 10,3%
degli interventi di soccorso, in particolare nelle province
della pianura padana, ovvero Pavia, Lodi, Cremona e Mantova
.

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso lo ha
sottolineato mentre sono partiti i piani caldo delle Ats con una
maggiore attenzione per chi รจ piรน a rischio come anziani soli e
persone fragili. Si va dalla possibilitร  di visite a domicilio
da parte dei medici di medicina generale a luglio e agosto senza
dover aspettare autorizzazioni burocratiche, all’attivazione di
un codice calore nei pronto soccorso per prendere in carico piรน
velocemente chi ha bisogno di liquidi e cure.

Sono stati individuati quattro livelli di rischio in base a
etร , malattie e del fatto di avere o meno parenti vicini. In
questo modo i servizi sanitari possono contattare direttamente
chi รจ piรน a rischio per aiutarlo evitando che abbia un malore.
A questo si aggiunge l’ordinanza che vieta il lavoro
all’aperto fra le 12:30 e le 16 nel settore agricolo e
florovivaistico, ma anche nelle cave e nelle aree edili, quando
ci si trova in una giornata che sul sito del ‘Progetto
Worklimate’ di Inail-Cnr รจ indicata a un livello di rischio
‘alto’.
“Le temperature elevate degli ultimi giorni stanno
determinando un aumento delle richieste di soccorso e degli
accessi ai Pronto soccorso per patologie correlate al caldo, ma
la situazione nei nostri ospedali – ha assicurato Bertolaso – รจ
assolutamente sotto controllo grazie al lavoro coordinato della
rete sanitaria lombarda. Nell’ultima settimana abbiamo
registrato un incremento del 10,3% degli interventi di soccorso
gestiti da Areu, in particolare per eventi cardiovascolari. Le
aree maggiormente interessate sono quelle delle province di
Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, mentre le aree delle valli
risultano meno coinvolte. Abbiamo attivato tutte le misure
previste dal Piano caldo, con particolare attenzione agli
anziani, alle persone fragili e ai lavoratori maggiormente
esposti”.

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