“Basta voci. Basta silenzi. La città parla, i tifosi aspettano!
Da troppe settimane in città si rincorrono strane voci e indiscrezioni sul futuro della nostra società, dalla prima squadra al settore giovanile. Come Gruppo Storico riteniamo sia arrivato il momento che la proprietà faccia chiarezza in modo ufficiale e definitivo.
I tifosi, che da sempre seguono e sostengono questi colori con passione e sacrificio, meritano risposte chiare sul futuro della proprietà e sui progetti che riguardano la prima squadra. Allo stesso modo, chiediamo trasparenza sul destino del settore giovanile, patrimonio fondamentale per il presente e il futuro del calcio magentino, oltre che punto di riferimento per tante famiglie del territorio. Non chiediamo promesse, ma semplicemente chiarezza. Non chiediamo slogan, ma informazioni concrete. Per la storia di questa maglia. Per chi la indossa. Per chi la tifa. Per Magenta. Forza AC Magenta 1945 Avanti Gruppo Storico”.
Siamo voluti partire non a caso dalla nota diffusa ieri dal Gruppo Storico, ossia, lo zoccolo duro dei tifosi magentini presenti ovunque e comunque per parlare della situazione del Magenta Calcio. L’A.C. Magenta, le Aquile che quest’anno hanno conquistato una sofferta trasferta all’ultima giornata, salvando comunque la stagione e difendendo il posto in categoria (Eccellenza) stanno vivendo una situazione di autentico limbo sportivo.
Per la verità qualcosa si era già capito sul finale di stagione. Perché sempre il gruppo di afecionados guidato la Lory Garagiola pur congratulandosi per la salvezza raggiunta, aveva mandato un messaggio chiaro e forte: ‘Vogliamo contare di più, non siamo solo tifosi che pagano il biglietto, vogliamo essere ricevuti dalla società per capire cosa succederà domani”.
Beh va detto che intanto le settimane sono trascorse e in città solo voci, voci, voci. Quello che si sa è che il Presidentissimo Gianni Cerri, uomo sanguineo che in questi anni ha dato cuore, passione e un fiume di soldi per la causa gialloblù, ha qualche problema di salute.
Non andiamo oltre, perché la privacy è sacrosanta. Logico, dunque, pensare ad un avvicendamento o comunque alla possibilità di un partner che dia una mano al Presidentissimo e alla sua famiglia che a Magenta sono da oltre 30 anni sinonimo di calcio.
Ed è qui che è iniziata la ridda di voci più o meno vere. Inizialmente, si è parlato di un imprenditore magentino accostato ai colori delle Aquile. Tesi però subito destituita di ogni fondamento.
Quello che c’è di vero è il contatto con l’Aldini Bariviera Milano, storica società milanese, che ha nella sua mission il settore giovanile. L’Aldini di fatto ha un fiorente settore giovanile, cui si è aggiunta di recente anche la femminile, ma non dispone di una prima squadra di livello. Per questo la sinergia con il Magenta avrebbe potuto essere indubbiamente una strategia vincente.
Ma ad oggi non se ne sa più nulla. Le pagine social dell’AC Magenta si limitano a commentare e postare foto di tornei estivi. Tutto qua. Ma soprattutto questo stato d’incertezza inizia a far trapelare un certo disagio a cascata su tutta la società.
Su quella ‘Famiglia del Magenta’ – come ebbe a scrivere in una lunga nota lo stesso Cerri – che oggi è senz’altro il patrimonio più grande da difendere e conservare.
Tradotto anche nel settore giovanile, iniziano a scricchiolare – a sentire la voce di alcuni genitori – i punti di riferimento. “Con chi bisogna parlare?”
Il silenzio lo abbiamo già scritto sopra non aiuta. Anzi concorre a far aumentare voci che inizialmente parrebbero fantasiose. L’ultima che il Pontevecchio Calcio fresco di un ritorno in Promozione starebbe per acquisire il Magenta. Saremmo al grottesco. La Frazione che ha la sua rivalsa sulla Città e la ‘salva’.
Ma tornando seri e andando al di là dei giochi di campanile, questa potrebbe essere a giudizio di chi scrive una buona soluzione.
Una fusione tra Magenta e Pontevecchio con le migliori risorse messe in campo e naturalmente anche dietro alla scrivania, per costruire una società che sappia guardare oltre l’orizzonte del campionato d’Eccellenza.
Sarebbe – usiamo il condizionale perchè è d’obbligo in mancanza di dichiarazioni ufficiali – un’operazione ambiziosa, certamente impegnativa, ma che se guardata in una logica di prospettiva anche interessante.
Del resto di precedenti sul territorio ve ne sono parecchi, vedi il caso della Bustese (Busto Garolfo) o quello del NovaRomentin (prima RG Ticino) che ha portato la compagine quest’anno a disputare il campionato di Serie D piemontese.
Di fatto però l’unica cosa certa è il tempo che passa. I tifosi chiedono RISPETTO PER IL MAGENTA e la sua storia calcistica. Ma intanto la gente mormora, mormora …
Nella foto in evidenza la ‘Bombonera’ del tifo gialloblù con il Gruppo Storico in azione, sotto esattamente un anno fa la presentazione del nuovo mister Maurizio Ganz alla presenza del Presidentissimo Gianni Cerri, del Sindaco Luca Del Gobbo e dell’On.le Umberto Maerna ‘magentino doc’ sempre attento a quanto accade nella sua città













