Quella volta in cui Walter Viganò se la tenne fino a Pechino… Storie di un altro calcio

Gian Passoni cuore e memoria storica dell'Inter Club Abbiategrasso ricorda con un post sui social quella mitica trasferta per l'Inter del sergente di ferro Bersellini, fresca di Coppa Italia. Aggregato alla prima squadra c'era anche un ragazzo di Robecco sul Naviglio...

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“L’Inter in partenza per la tournée in Cina fra di loro anche Walter Viganò, nella foto in quinto in piedi da sinistra proveniente dall’Abbiategrasso”

I post di storia del calcio locale e della ‘sua’ F.C. Internazionale Milano 1908 sono sintetici, ma al contempo così ad effetto. Perché andrebbero fatti vedere alle nuove generazioni che si sono persi una fetta importante di quello che (malgrado Infantino e compagnia cantante che lo vorrebbero ridotto a surrogato del Super Bowl americano…) continua ad essere lo sport più bello e popolare del mondo.

Eupalla, come la chiamava Gianni Brera fu Carlo, prosegue nella sua opera di fascinazione. Anche se ripetiamo le perle pubblicate da Gian Passoni da Bià, cuore nerazzurro, colonna e memoria storica dell’Inter club più antico d’Italia, sono davvero uniche. Perché ti portano in un altro mondo. In quel mondo pallonaro degli anni ’80 con tutto il suo fascino e le sue magie.

Un calcio nel quale poteva capitare che anche un ragazzo di Robecco sul Naviglio – al secolo Walter Viganò, che poi avrebbe fatto una discreta carriera sui campi di serie A diventando un’autentica colonna della Cremonese, l’ala imprendibile… – all’età di 20 anni venisse imbarcato per la prima volta, aggregato all’Inter che nella stagione 1978 aveva vinto la Coppa Italia per una trasferta internazionale, all’epoca roba davvero insolita.

L’Inter infatti fu la prima squadra italiana – tenendo così fede al suo nome – ad intraprendere una trasferta così lontano da casa. Quattro partite disputate nel giugno 1978 che segnarono anche l’ideale passaggio di consegne tra due leggende: Sandrino Mazzola che avrebbe appeso le scarpette al chiodo e un giovane ma quanto mai promettente Evaristo Beccalossi (‘Mi chiamo Evaristo non mi ferma neanche Cristo…’) andato avanti troppo presto, proprio quest’anno.

Oggi che l’Inter vada a giocare in Cina non è una notizia, tanto è vero che ormai per il vile denaro si fa andare quasi a puttane la preparazione estiva, si fa cambiare ai giocatori le condizioni climatiche (dai quasi 40 gradi della pianura padana ai 15 scarsi di Perth in Australia ….) perchè così impone il calcio business.

Ovviamente, ogni riferimento alle tourneè di Inter, Juve e Milan in estremo Oriente e Australia di questi giorni non è affatto casuale. Ma ci abbiamo fatto il callo.

Ma veniamo a noi. All’epoca imbarcarsi da Milano Malpensa per il Paese di Xi Jinping era roba assai strana, appunto, unica come abbiamo scritto poco sopra. Si stava 29 ore sull’aereo come ricordato in una recente intervista da Sandrino Mazzola.

Ed è qui che viene fuori la storia ormai diventata leggenda che il buon Gian Passoni ci ricorda… Il giovane Walter da Rubecc – oggi i calciatori a quell’età hanno già girato mezzo mondo … – non era mai salito a bordo di un aereo, almeno per un viaggio intercontinentale … Era un pischello visto che aveva a fianco gente come Ivano Bordon, Lele Oriali, Evar Becca e appunto Mazzola… Gente a cui dare del Lei…

Così il Walter si rivolgeva con il dovuto garbo e rispetto gerarchico verso gli anziani del gruppo. E quindi non capiva perché durante il viaggio ogni tanto qualcuno di loro si alzasse per andare in fondo all’aereo…. Lui era ignaro del fatto che laggiù in fondo ci fosse la toilette, ma soprattutto i suoi compagni di squadra, per un sano spirito cameratesco, ben si guardarono di informarlo … Così il Walter era convinto che magari andavano là perchè si potesse fumare e basta. E fu così che il buon Viganò se la dovette tenere per tutto il viaggio dimostrando doti d’atleta non comuni anche sotto questo punto di vista.

L’atterraggio fu salutato come un goal vittoria nel derby all’ultimo minuto. Un’autentica liberazione!

Storie uniche, storie di un altro calcio. Grazie Gian che ogni tanto ce le ricordi ancora.

DIDA: nella foto in alto l’Inter della stagione 1979/80 che avrebbe vinto il suo 12 esimo scudetto. In alto da sx il quinto è proprio Walter Viganò, sotto la formazione dell’Inter che nel 1978 scese in campo contro la Cina in amichevole.

IL VIDEO DELLA STORICA AMICHEVOLE:

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