L’ex vicesindaco saluta l’avvicendamento in Giunta e critica duramente l’assessore uscente. La consigliera dem ribatte sul caso Data Center. Secca la controreplica: “Forse a Magenta ci sei da troppo e hai perso lucidità”.
Doveva essere un semplice commento al rimpasto di Giunta annunciato dal sindaco Luca Del Gobbo, ma si è rapidamente trasformato nell’ennesimo scontro interno all’area progressista magentina.
A innescare la polemica è stato l’ex vicesindaco Paolo Razzano, che sui social ha salutato la nomina del nuovo vicesindaco Simone Gelli e l’ingresso in Giunta di Alessandro Pelizzari, accompagnando gli auguri istituzionali con una dura stoccata all’assessore uscente.
“Magenta si libera di un personaggio ostile e negativo. Litigioso nella sua coalizione di centrodestra, indisponente coi cittadini e sgarbato coi dipendenti comunali. Non si sentirà per nulla la sua mancanza”, ha scritto Razzano, senza lasciare spazio a interpretazioni.
Parole che hanno provocato la pronta reazione della consigliera comunale del Partito Democratico Giuliana Labria, che ha contestato il giudizio dell’ex vicesindaco e soprattutto la scelta di intervenire in una fase in cui, a suo giudizio, le tensioni riguardano esclusivamente il centrodestra.
Labria ha accusato Razzano di ignorare questioni centrali per la città, a partire dal contestato progetto del Data Center, definito “una delle operazioni più devastanti della storia di Magenta”, chiedendosi inoltre quale fosse la convenienza politica di schierarsi in una disputa interna agli avversari. “Non capisco poi la valenza strategica del tuo intervento, : mentre gli avversari se le stanno dando di santa ragione noi dovremmo semplicemente stare a guardare, e non parteggiare per l’uno o per l’altro. A Magenta si dice “Tra lüi e gust duü mes da sofic”.
Chiudo dicendo che e’ appena il caso di sottolineare che parli a titolo esclusivamente personale e non del Partito Democratico. A nome mio no di certo”, la replica del fu sindaco (A.D. 1996).
Ma la replica di Razzano non si è fatta attendere. Con poche righe, l’ex amministratore ha respinto al mittente le accuse: “Mi metti in bocca pensieri e affermazioni che non ho mai detto. Forse tu a Magenta ci sei da troppo e manchi di lucidità”.
Uno scambio che conferma come, anche all’opposizione, il clima sia tutt’altro che sereno. E se nel centrodestra il rimpasto ha prodotto inevitabili discussioni, nel centrosinistra emerge una differenza di approccio non secondaria: da una parte chi ritiene legittimo evidenziare criticità e comportamenti ritenuti inadeguati degli amministratori uscenti; dall’altra chi considera prioritario concentrare il confronto politico sulle grandi scelte strategiche che attendono la città.
Di certo, a giudicare dai toni utilizzati, la discussione è destinata a proseguire ben oltre il semplice avvicendamento in Giunta. Di certo, resta da chiedersi se il carattere ‘barricadero’ dell’opposizione in stile Labria sarà (o meno) la cifra del centrosinistra alle Comunali del prossimo anno. Quello di Razzano, certamente, è un rito più ‘magentino ed istituzionale’…












