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Violenze nei confronti del personale sanitario, in Lombardia arrivano le bodycam

Assessore La Russa, Regione dalla parte di chi cura

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Contro i casi di violenza nei
confronti del personale sanitario arrivano le bodycam nei pronto
soccorso lombardi. Lo prevede una delibera della Giunta
Regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza Romano La
Russa di concenrto con quello al Welfare Guido Bertolaso, che
stanzia per l’acquisto 400 mila euro. Si aggiungono al milione e
mezzo di euro sanziato oltre un anno fa per acquistare 850
dispositivi per il personale dell’Agenzia Regionale di Emergenza
Urgenza.

“Le aggressioni nei confronti di chi si prende cura degli
altri rappresentano un fenomeno inaccettabile che va contrastato
con strumenti concreti di prevenzione e tutela. Le bodycam
svolgono certamente una funzione di deterrenza rispetto ai
comportamenti violenti e, qualora si verifichino episodi di
aggressione, consentono di documentare i fatti”, spiega
l’assessore La Russa.

L’introduzione dei dispositivi avverrà nel pieno rispetto
delle normative comunitarie e nazionali sulla privacy e secondo
gli orientamenti del Garante per la protezione dei dati
personali.

“Vogliamo garantire condizioni di lavoro sempre più
sicure, affinché medici, infermieri e tutti gli altri operatori
sanitari e socio-sanitari possano svolgere il proprio servizio
con serenità e professionalità, in un clima di rispetto da parte
dei pazienti e dei loro familiari – conclude La Russa -. Non è
concepibile che chi salva la vita dei pazienti sia costretto a
lavorare ‘in trincea’, vittima sempre più di frequente di
aggressioni fisiche e verbali. Regione Lombardia sarà sempre
dalla parte di chi cura”.

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