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Violenza a Rho, Cecchetti: “Orrore senza giustificazioni. Chi violenta un minore deve marcire in carcere”

"Non possiamo accettare che ragazze giovanissime debbano avere paura di partecipare a una festa. La sicurezza e la tutela delle donne devono restare una priorità assoluta".

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“La notizia della presunta violenza sessuale ai danni di una ragazza minorenne avvenuta a Rho lascia sgomenti e indignati. Di fronte a episodi di questa gravità non possono esserci attenuanti né giustificazioni: chi si rende responsabile di simili atrocità deve essere assicurato alla giustizia e scontare pene severe, senza sconti.

Esprimo la mia piena vicinanza alla giovane vittima e alla sua famiglia, che stanno affrontando un dramma inaccettabile. Al tempo stesso rivolgo un sincero ringraziamento ai Carabinieri della Compagnia di Rho e alla Procura per la rapidità con cui hanno condotto le indagini, arrivando all’arresto del presunto responsabile.

Non possiamo accettare che ragazze giovanissime debbano avere paura di partecipare a una festa. La sicurezza e la tutela delle donne devono restare una priorità assoluta. In Parlamento abbiamo inasprito le pene per i reati di violenza sessuale proprio per dare una risposta più forte a fatti così gravi. Ci auguriamo che, qualora vengano accertate le responsabilità, la magistratura applichi il massimo della pena previsto dall’ordinamento”.

Lo dichiara Fabrizio Cecchetti, Deputato lombardo della Lega, Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.

LA NOTIZIA:

Una ragazza di 16 anni ha denunciato di essere stata vittima di una violenza sessuale a Rho, hinterland nord di Milano. Lo stupro sarebbe avvenuto la sera tra l’8 e il 9 giugno, durante una festa nella casa di alcuni amici. A violentare la ragazza, tramortita dall’abuso di alcol, sarebbe stato un uomo di 27 anni, di origine peruviana. I carabinieri della Compagnia di Rho lo hanno arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la giovane si era recata alla festa in casa di amici insieme a tre connazionali. All’interno dell’abitazione erano presenti due uomini, un amico della ragazza e un’altra giovane. Dopo aver consumato diverse bottiglie di rum, data l’interruzione delle corse dei mezzi pubblici che le impediva di rientrare a casa, la minorenne è stata convinta a fermarsi a dormire.

Il risveglio, avvenuto intorno alle 4 del mattino, ha subito gettato la ragazza nel panico: si è infatti accorta di indossare dei pantaloncini diversi da quelli grigi che aveva la sera precedente. Un dettaglio inquietante che ha immediatamente insinuato il sospetto di aver subìto un abuso a sua insaputa.

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