Gruppo Iseni Editori

La stampa a caratteri mobili spiegata ai bambini.

Gli alunni delle scuole di Robecco e Casterno alle prese con la magia della stampa antica.

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Inchiostro da stampa, torchio, foglio et ….. voilà, ecco il risultato: “Un libro è un sogno che tieni in mano”. Con questo esempio i bambini hanno avuto il primo contatto con un mondo strano, forse magico, ma che fa parte di un viaggio speciale nel mondo del libro.
L’interessante laboratorio è stato proposto alle classi quinte delle scuole primarie “G. Verdi” di Casterno e “L. da Vinci” di Robecco, cui si è aggiunta la quarta A di Robecco, per sviluppare un percorso dedicato alla scrittura e alla lettura.

A condurlo Luca Malini, che dopo alcuni cenni storici e aver spiegato il funzionamento tecnico del “tira-bozze” (torchio) a caratteri mobili, ha mostrato direttamente il funzionamento di questo antico metodo di stampa manuale. “Divisi in piccoli gruppi, i ragazzi hanno inciso su un piccolo pannello di forex una scritta o un disegno, facendo attenzione a scrivere le lettere al contrario, su precisa indicazione dell’editore, – ha spiegato la maestra Lisa Azzolini, responsabile del progetto; – l’incisione è stata poi stampata su foglio, con inchiostro, sempre attraverso il macchinario di stampa a caratteri mobili” curato da Maurizio Malini, esperto tipografo, e mostrato agli alunni il risultato del lavoro.

Un pomeriggio speciale con l’Editore organizzato a conclusione del progetto “Viaggio nel mondo dei libri”, che aveva già visto l’incontro con l’autore del libro “Meta” Francesco Gungui, il 12 febbraio scorso.
E la curiosità dei bambini non si è fatta attendere con le tante domande per scoprire cosa c’è dietro un libro: “Fare l’editore è un lavoro impegnativo?” “Sì, ma è più impegnativo fare il libraio”. “Ti ricordi il primo libro? Ti piace leggere? Scrivi anche tu? Quali passioni hai? Hai fatto altri lavori? Da piccolo volevi fare l’editore? …” Quattrocento libri in trent’anni per la Casa Editrice, un gran lavoro, ma per Luca Malini “Tutti i lavori sono belli se fati con passione”.

“I bambini hanno risposto con entusiasmo a questa iniziativa, come a tutte le altre previste dal progetto, che ha incrementato l’interesse e la curiosità dimostrati per la lettura – ha sottolineato la maestra Azzolini, che ha aggiunto i ringraziamenti ai curatori “per il tempo prezioso e la grande

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