Robecco sul Naviglio si prepara a vivere uno degli appuntamenti più identitari del territorio: la 114ª Fiera di San Majolo, in programma il 1° maggio 2026, cuore di un calendario di eventi che abbraccia più giornate e coinvolge l’intera comunità.
Un’edizione che si presenta con un messaggio chiaro e potente — “Mani di terra, semi di futuro” — a sottolineare il legame profondo tra tradizione agricola e visione per il domani.
Il cuore della fiera: agricoltura e territorio
Il momento centrale sarà venerdì 1° maggio, con l’inaugurazione ufficiale presso l’Oratorio di San Majolo accompagnata dalla Fanfara dei Bersaglieri di Magenta. A seguire, spazio alla Fiera agricola in Piazza dell’Agricoltura: esposizioni di bestiame, mezzi agricoli anche d’epoca, prodotti a chilometro zero e attività dedicate alla biodiversità e all’impollinazione.
Un’occasione non solo espositiva, ma anche educativa, che valorizza il ruolo dell’agricoltura locale e il rapporto con l’ambiente.
Bambini, famiglie e centro storico protagonisti
Grande attenzione anche alle famiglie, con la Fiera dei bambini al Parco di Villa Scotti, trasformato per l’occasione nel “Paese dei Balocchi”, e con le iniziative diffuse “Per le vie del centro”, tra associazioni, hobbisti e visite guidate.
Un modo concreto per vivere il paese, riscoprirne gli spazi e rafforzare il senso di comunità.
Un programma diffuso su più giorni
La manifestazione si articola in più momenti:
28 aprile: convegno dedicato al mondo agricolo e alla viticoltura presso l’agriturismo Molino Santa Marta
30 aprile: street food, musica live e momenti di aggregazione tra Borgo Archinto e Oratorio San Giovanni Bosco
2 maggio: market creativo, esibizioni musicali e spettacoli serali
3 maggio: mercato agricolo e concerto conclusivo nella Chiesa di San Giovanni Battista
Non mancheranno aree ristoro, intrattenimento e il luna park, a completare un’offerta pensata per tutte le età.
Una festa che guarda al futuro
La Fiera di San Majolo si conferma così non solo come evento tradizionale, ma come spazio di incontro tra generazioni, competenze e visioni. Un luogo dove il sapere agricolo si intreccia con la partecipazione civica, e dove il territorio racconta sé stesso.
Robecco sul Naviglio rinnova così una tradizione lunga oltre un secolo, dimostrando come le radici possano essere il punto di partenza per costruire il futuro.















