RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Le liste di opposizione Robecco e frazioni Coerenza e Robecco Domani hanno lavorato congiuntamente per approfondire le criticità legate al Progetto di trasformazione urbana (ATU) dell’ex area De Bernardi, situata tra via Magenta, via Adua e via Trieste.
Nonostante le naturali differenze politiche, condividiamo l’obiettivo di fare chiarezza su un progetto che presenta diverse criticità. In vista del Consiglio Comunale del 24 aprile 2026 abbiamo presentato una mozione congiunta per chiedere l’annullamento della delibera di Giunta n. 143 del 19.12.2025, che a nostro parere presenta profili di illegittimità e danneggia la nostra comunità per il possibile danno erariale. In essa, infatti, la Sindaca e la Giunta accettano la richiesta del privato di applicare le disposizioni di una legge regionale (art 40bis LR12/2005) che nasce per gestire situazioni di degrado sociale (ad esempio immobili occupati) o di gravi problemi strutturali, tali da mettere a rischio la pubblica incolumità (che qui non sono documentati dal Responsabile dell’ufficio Tecnico del comune). La legge non può essere applicata a immobili che non siano conformi ad essa, ma il comune non ha dato evidenza di aver effettuato le verifiche necessarie.
L’applicazione di questa legge regionale comporta, di fatto, una deroga alle disposizioni del PGT, che vincolano la trasformazione dell’area privata alla realizzazione di opere di pubblica utilità, tra cui un parcheggio da 200 posti e una pista ciclabile. Risulta evidente l’importanza strategica di queste infrastrutture per la comunità di Robecco. L’Amministrazione è dunque chiamata a chiarire le ragioni alla base di questa scelta, che si traduce di fatto in una rinuncia a opere pubbliche di rilevante valore economico a carico del privato.
La gestione della pratica da parte della Sindaca e della Giunta è stata poco trasparente. Non solo, infatti, hanno mancato di discutere una scelta tanto importante in consiglio comunale, ma hanno anche ostacolato il dialogo con la Consulta Urbanistica, il cui coinvolgimento sarebbe doveroso viste le implicazioni per il nostro territorio. È poi inaccettabile che queste modifiche non siano state inserite nel percorso di revisione del PGT, su cui l’Amministrazione continua a evitare un confronto aperto con la cittadinanza.
Riteniamo infine che il progetto presentato dal privato abbia notevoli criticità, fra cui:
Viabilità: la realizzazione di una rotatoria in un punto critico come la curva di via Magenta appare di difficile attuazione senza compromettere la sicurezza e la fluidità del traffico. È necessario valutare soluzioni meno impattanti per la circolazione locale.
Funzioni commerciali e carichi urbanistici: l’inserimento di funzioni commerciali rischia di appesantire ulteriormente il carico urbanistico in un’area già congestionata, rendendo difficile la gestione della sosta pubblica e privata.
Pubbliche utilità: il PGT vigente prevede puntualmente opere di utilità pubblica, tra cui un parcheggio interrato da 200 posti e il completamento delle piste ciclabili. Riteniamo imprescindibile che tali opere vengano garantite e non sminuite, al fine di tutelare l’interesse della collettività.
Impatto architettonico: Le altezze previste dagli edifici potrebbero risultare non pienamente coerenti con il contesto circostante, necessitando di ulteriori studi per garantire una migliore integrazione paesaggistica.
Crediamo fermamente che il dialogo tra amministrazione, opposizione e cittadini debba fondarsi su trasparenza e partecipazione. Per questo motivo, invitiamo la cittadinanza a seguire il Consiglio Comunale del 24 aprile 2026, affinché le scelte che incideranno in modo significativo sul futuro del nostro territorio siano discusse con la massima consapevolezza.














