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ROMA (ITALPRESS) – Due forti scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5, come registrate dal servizio geologico statunitense (Usgs), hanno scosso nella notte il Venezuela. Enrambe sono avvenute in posizione e profondità diverse, a ovest di Caracas. Secondo un primo bilancio reso noto dalla presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, sarebbero 32 i morti e oltre 700 i feriti ricoverati in ospedali pubblici e cliniche private, anche se le cifre finali saranno più alte perché le vittime dello stato di La Guaira, da lei descritto come “una vera tragedia” e dichiarato zona disastrata non sono ancora state conteggiate.
“Lo stato più colpito da questo fenomeno sismico senza precedenti è La Guaira. Ci sono decine di edifici crollati e siamo impegnati in arduissime operazioni di soccorso per salvare quante più vite possibile, secondo le possibilità di Dio”, ha dichiarato Rodríguez durante la prima riunione dello Stato Maggiore di Emergenza.
Le scene di distruzione nella capitale sono terribili: numerosi edifici sono crollati e la situazione viene descritta come “apocalittica”. Sono completamente crollati almeno trenta edifici, ci sono numerosi incendi, provocati da fughe di gas. L’aeroporto internazionale di Maiquetìa, che si trova vicino a Caracas, è stato chiuso a causa dei “gravi danni”.
Squadre di soccorso provenienti da almeno cinque paesi inizieranno ad arrivare in Venezuela nelle prossime ore per supportare le operazioni di ricerca e soccorso. Secondo riferito dall’ambasciatore italiano in Venezuela Giovanni Umberto De Vito, in collegamento con RaiNews24, “al momento non risultano vittime italiane”. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso solidarietà alla presidente Rodríguez, sottolineando che “l’unità di Crisi della Farnesina e il personale dell’ambasciata d’Italia e del consolato generale a Caracas sono pienamente operativi per verificare le condizioni di sicurezza dei connazionali e prestare ogni necessaria assistenza”. “Siamo pronti a prestare supporto e chiederemo alla UE di attivare il meccanismo di protezione civile per coordinare e finanziare interventi di emergenza”.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “pronti, disponibili e in grado di aiutare” il Venezuela. “I due forti terremoti che hanno appena colpito il grande popolo del Venezuela sono di enorme portata e hanno causato un numero devastante di vittime”, ha scritto Trump su Truth. “Gli Stati Uniti sono pronti, disponibili e in grado di aiutare! Ho dato disposizioni a tutte le agenzie del nostro governo affinchè si preparino a intervenire rapidamente. Saremo al fianco dei nostri nuovi e grandi amici. Le prime notizie non sono buone”.
Secondo alcuni esperti il terremoto avvenuto in Venezuela è il più forte registrato nella zona settentrionale del Paese negli ultimi 126 anni.
TAJANI “PRONTI A CHIEDERE A UE MECCANISMO DI PROTEZIONE CIVILE”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con l’ambasciatore d’Italia a Caracas Giovanni De Vito ed è stato informato degli effetti del potente terremoto che ha colpito il Venezuela. Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e del numero delle vittime, Tajani ha chiesto all’ambasciata di verificare in particolare la situazione degli italiani, aggiungendo che “l’Italia è pronta a prestare assistenza e chiederemo alla Ue di attivare il “Meccanismo di Protezione Civile Ue” che coordina e finanzia interventi di emergenza in situazioni del genere”.
SALVINI “GRANDE PREOCCUPAZIONE”
“Le notizie che arrivano dal Venezuela destano grande preoccupazione. Vicinanza al popolo venezuelano colpito dal terremoto. Un pensiero alle vittime, ai feriti e alla numerosa comunità italiana presente nel Paese”. Così sui social il vicepremier e ministro Matteo Salvini.
-Foto screenshot sito Ingv-
(ITALPRESS).










