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Magenta e Data Center, alle 21.30 si apre il dibattito. Del Gobbo: garantita la massima trasparenza dell’iter progettuale. Consiglio sospeso

Alle 21.30 (dopo che i precedenti punti sono stati esauriti in un tempo piuttosto rapido) Silvia Minardi ha preso la parola per illustrare il punto sul data center. “L’aula piena di questa sera dimostra che le persone vogliono sapere e partecipare. Proponiamo pertanto di rispettare l’articolo 2 dello Statuto comunale per riconoscere e garantire la partecipazione dei cittadini: ne hanno diritto, è dovere dell’Ente garantirlo.

Il Consiglio è la rappresentanza dei cittadini, mentre l’articolo 59 disciplina la consultazione: con questa delibera chiediamo l’istituzione di un percorso di partecipazione aperto alla città, un atto ordinario di indirizzo politico ed amministrativo. Non chiediamo un referendum bensì di poter aprire alle persone interessate. La maggioranza ha inteso comunicare quanto sarà assunto dopo la Valutazione d’Impatto Ambientale, noi invece pensiamo che sia adesso il momento di partecipare.

Il sindaco ha dichiarato di essere disponibile a incontrare chiunque, ma sarebbe una sorta di incontro a porte chiuse, mentre noi pensiamo a forme di partecipazione differenti e più aperte. Infine c’è un Pgt che prevede destinazione produttiva: NON vogliamo impedire all’operatore privato di disporre dell’area, ma preventivamente vorremmo che PRIMA ci fosse un percorso: una Commissione consiliare ad hoc NON per esprimere un veto, ma che assuma le forme di un organismo di controllo ed indirizzo. E’ bene che criticità e problemi emergano adesso, non dopo. La delibera dovrebbe essere la risposta di noi come istituzione”, ha concluso la leader di Progetto Magenta.

Il presidente Luca Aloi ha preso la parola “per fare chiarezza su alcuni punti emersi e parole dette in questi giorni. Abbiamo calendarizzato 3 sedute nel corso di queste settimane, per consetire la partecipazione di tutti. Il 16 luglio parleremo di Pgt, poi avremo quello del 23 luglio. Abbiamo accolto come maggioranza la disponibilità di inserire questo punto all’Odg e abbiamo acconsentito, solo ieri sera ci avete chiesto di tenere i lavori in altra sede: non era possibile farlo, per rispetto dei nostri uffici. Alle minoranze ho pertanto risposto che non avremmo potuto acconsentire”. A questo punto il pubblico presente ha rumoreggiato, con Aloi che ha richiamato il rispetto citato all’inizio.

Il sindaco Luca Del Gobbo ha preso parola dicendo che “condivido quanto detto da Silvia Minardi sulla partecipazione. Ho fatto il sindaco per 14 anni, guardando al recente passato ricordo che per l’approvazione del Pgt assieme al mio ex assessore Marco Maerna facemmo una miriade di incontri: lo stesso metodo riproposto dall’assesore Gelli in seno a questa Amministrazione. Partecipazione e trasparenza sono determinanti. Viviamo in un paese libero e democratico: non c’è chi comanda, c’è chi amministra rispettando leggi e regolamenti. Nel 2017 il Pgt viene cambiato dal sindaco Invernizzi e dall’assesore Enzo Salvaggio, con destinazione produttiva: non lo abbiamo deciso noi, la cornice l’ha fatta qualcun altro. Industria, logistica e Data Center sono le opzioni possibili. Il mio Pgt del 2012 prevedeva un’area industriale al confine con Robecco, successivamente venne resa parzialmente agricola spostando la volumetria sull’area ex Novaceta. Namira acquista l’area nel 2021, prima che diventassi nuovamente sindaco. In passato c’era una flebile speranza di far tornare la gloriosa Novaceta, su impulso dell’ex consigliere Mario De Luca: quando nel 2017 viene approvato il Pgt Salvaggio Invernizzi l’ex Novaceta è nelle mani di una banca. Nel 2021 c’è una prima delibera di indirizzo per consetire a Namira la costruzione di qualcosa di compatibile col Pgt. Da sindaco ho potuto gestire la situazione, avviata prima del mio avvento o ritorno a palazzo. L’area NON è stata oggetto di variante: la proprietà l’abbiamo incontrata formlamente in Comune diverse volte, non in corridoi o sotterranei. Grazie all’interlocuzione abbiamo ottenuto vantaggi consistenti e tangibili per la città, penso alla bonifica e agli oneri che Magenta incasserà. Tutto il materiale tecnico peraltro è stato consegnato alle minoranze: abbiamo ottenuto 400mila euro aggiuntivi per Parco del Ticino e territorio ed una nuova pista ciclabile dalla stazione al confine con Marcallo. Il progetto sarà vagliato dai Ministeri, compreso quello alla Salute che valuterà l’impatto di salubrità per i cittadini. Ci saranno Arpa, Parco Ticino, Anas, Terna, Gruppo Cap. Per essere ancora più decisi, abbiamo convenuto come Amministrazione il progetto dovrà necessariamente passare attraverso lo scrupoloso vaglio della Valutazione d’Impatto Ambientale. A Silvia Minardi dico che sono e siamo favorevoli alla partecipazione ed allo strumento della Commissione come percorso di trasparenza. Chiudo dicendo che non mi sono mai nascosto né al confronto né al cospetto delle scelte politiche assunte”, ha concluso il primo cittadino.

Al termine, a causa di alcune intemperanze del pubblico, il Presidente Luca Aloi ha sospeso la seduta per 5 minuti.

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