Potrebbe essere stato un malore provocato dalle elevate temperature a causare la morte di un agricoltore di 57 anni, trovato senza vita nel pomeriggio di martedì in un terreno agricolo a Livraga, nel Lodigiano. L’uomo, dipendente di un’azienda del settore e impegnato nelle consuete attività lavorative all’aperto, è stato rinvenuto dai colleghi che hanno immediatamente lanciato l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma per il 57enne non c’era ormai più nulla da fare. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è quella di un colpo di calore, considerato il contesto e le temperature particolarmente elevate registrate in queste ore in tutta la Lombardia. Saranno tuttavia gli accertamenti medico-legali a stabilire con precisione le cause del decesso.
La Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un fascicolo per chiarire la dinamica dell’accaduto e ha disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo. Su richiesta della magistratura sono stati avviati anche gli accertamenti dell’ATS competente, chiamata a verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e delle misure previste per la tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature.
La tragedia riporta al centro dell’attenzione il tema dei rischi legati alle ondate di calore che stanno interessando il Nord Italia e, in particolare, le categorie professionali costrette a svolgere attività all’aperto per molte ore al giorno. Sindacati e associazioni di categoria chiedono da tempo maggiore attenzione alla prevenzione e all’applicazione dei protocolli di sicurezza durante i periodi di caldo estremo.
L’agricoltore lavorava da anni nella zona ed era molto conosciuto nell’ambiente agricolo locale. La comunità di Livraga è rimasta profondamente colpita dalla notizia.











