Siamo ormai al giro di boa e tra non molti appuntamenti, questa fortunatissima e super apprezzata edizione di Nevermind Music Fest, che giungerà al termine come del resto il Campionato Mondiale.
Ma veniamo subito agli eventi musicali.
Dunque diverse parti vanno esplorate: due sono i live che ho visto in questi giorni (e fotografato), e per i quali spenderò parole per un brevissimo report; ma forse ancora più importante, è annunciarvi appunto gli ultimi concerti.
Proprio da questi ultimi partirò…
Il prossimo live cade il 12 luglio, e vedrà sul palco il rapper ticinese Mattak.
Si tratta di un recupero, dopo che il 28 giugno era stato annullato a causa del maltempo.
Ha esordito con il free style e da diverso tempo è ormai conosciuto anche fuori dai nostri confini.
La sera della sua esibizione, a fare da opening act, ci sarà Pablo e gli Amici della @Cluod
Il 16 luglio, a farla da padrona, sarà la band al femminile delle Bambole di Pezza, alche quali avevo già dedicato un approfondito articolo, settimane fa.
L’opening act in questo caso sarà tutto per la svizzera Elileen Alister, e pure su di lei mi ero molto dilungata.
Il 17 luglio sarà la volta, di ritorno in Ticino, della band folk MODENA CITY RAMBLERS e dei RUMJACKS e i PALCO!MUSKI.
Il 18 luglio ad esibirsi ci sarà Julie Meletta, cantautrice e vantante svizzera, ed il 19 i Mefisto Brass, band dalle sonorità street-tecno, originaria del Milanese.
Quindi ancora tantissima musica variegata in grado di continuare a far ballare e divertire tutto il Ticino.
Nella serata dell’8 luglio invece, ho potuto assistere all’emozionante live di JULIAN MARLEY, artistico figlio dello storico BOB, della band degli ALPHA BLONDY.
Parco Urbano a Bellinzona colmo di pubblico danzante, composto da estimatori del genere un po’ di tutte le età.
Infine, nella serata del 5 luglio, ho potuto conoscere i MONTE MAI, band composta da musicisti e cantanti svizzeri e di origine sudamericana.
Durante il loro spettacolo che fonde una forma di teatralità con musica e vocalizzi, hanno spiegato che le loro sonorità si possono considerare una fusione di musica prealpina e marina, elementi agli antipodi che rappresentano le loro origini e hanno creato una musica unica ma anche che si riallacciano a quelli che per loro sono i luoghi dell’anima; e durante la loro esibizione, hanno presentato anche il nuovo album.
Quindi, non mi resta altro che augurarvi buon divertimento e buon ascolto.
Articolo e foto di Monica Mazzei
Freelance culturale per
TicinoNotizie.it
Nelle immagini (sotto) Monte Mai; (in evidenza) Julian Marley.












