Bicicletta appoggiata al marciapiede, mentre rovista nel cassonetto degli abiti usati, lasciando tutto per terra. È questa l’immagine del degrado che l’amministrazione comunale vuole combattere. Anche perché, come testimonia la fotografia scattata questa mattina, domenica 23 agosto, non si tratta di una scena che sta nell’immaginario di qualche amministratore, bensì della realtà.
La decisione è presa. Funzionerà?
Nei giorni scorsi, la decisione dell’amministrazione di combattere il degrado con una deminutio, cioè con un’azione che va nel senso della riduzione (meno cestini e via i cassonetti degli indumenti usati), ha destato parecchio dibattito in città. Del resto, occorre anche dire che non sempre l’incremento di ciò che sembra mancare sia la soluzione perfetta. Ovvero, non è che con più cestini, in giro, ci sarebbero meno rifiuti sparsi.
La questione, infatti, non è il numero dei porta-rifiuti, ma il senso civico e quello non dipende dall’abbondanza o dall’assenza di contenitori. Al momento la cosa certa è che Lonate ha, purtroppo, come altre realtà, angoli di degrado e situazioni, come la campana degli indumenti usati nella zona del Tigros, realizzate con nobili scopi. Peccato, però, che questa sottigliezza non venga colta dai cittadini, comunitari o extracomunitari che siano. E perciò è doveroso che un sindaco e un’amministrazione tentino tutte le strade per risolvere il problema. Ed è quello che ha fatto Elena Carraro. Un piccolo segnale? Forse, ma è meglio di niente o di un angolo con un mucchio di porcheria a terra che suscita indignazione.
Contributo tratto dal sito partner Malpensa 24 Gruppo Iseni Editori












