Trasporto, pedaggi, parcheggi: i biglietti si pagano con tecnologia blockchain con Aep (sedi anche a Milano e Bedizzole, B

Primo brevetto del genere in Italia

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Valuta digitale (criptovaluta) per pagare ticket di viaggio, pedaggi e parcheggi. La soluzione arriva da Aep Ticketing Solutions che ha ottenuto il brevetto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La società ha la sua sede principale a Signa (Fi) e altre sedi a Milano, Genova e Bedizzole (Bs). È specializzata da decenni in sistemi di bigliettazione elettronica per il trasporto pubblico locale.

L’invenzione, sviluppata dagli ingegneri Alessandro Sansone (amministratore delegato dell’impresa) e Roberto Dell’Eva, è stata depositata l’8 maggio 2024 e il brevetto è stato concesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il primo luglio 2026. La stessa invenzione è stata inoltre depositata a livello internazionale tramite il Patent Cooperation Treaty (PCT) e pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (Wipo) lo scorso 13 novembre, con il numero WO2025/233853.

La soluzione, integrata nel Framework Vts (Virtual Ticketing System) già utilizzato da diverse aziende di trasporto pubblico italiane, permette di acquistare biglietti, abbonamenti, pedaggi autostradali e soste in parcheggio direttamente in valuta digitale (ad esempio Bitcoin o Dogecoin), senza l’intervento di banche, gestori di pagamento o intermediari finanziari. Lo smartphone e l’azienda di trasporto dispongono di un proprio indirizzo pubblico sulla blockchain: quando l’utente acquista un titolo di viaggio, il sistema genera una transazione che trasferisce l’importo dovuto, in valuta digitale, dal wallet dell’utente a quello dell’azienda di trasporto. Il tutto autorizzato dalla chiave privata dell’utente, custodita dal nodo blockchain. La soluzione è pensata per adattarsi a varie realtà, a partire da piccole aziende fino a quelle più grandi che si occupano di trasporto.

«Pagare biglietti per il trasporto pubblico con questa tecnologia è una possibilità che in Italia siamo i primi a poter offrire – dichiara Alessandro Sansone, amministratore delegato di Aep -. In questo modo si riducono drasticamente i costi di transazione e si semplifica l’esperienza dell’utente. Incassare pagamenti elettronici tramite carta di credito o app di pagamento comporta commissioni bancarie, contratti complessi con i Payment Service Provider (PSP) e, per le realtà più piccole, oneri spesso sproporzionati rispetto agli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti. Per il passeggero, inoltre, dover inserire una carta di credito ogni volta che si acquista un biglietto non è la soluzione più comoda. Il punto di forza della nostra invenzione, invece, è che il Server Vts diventa esso stesso un nodo della rete blockchain di riferimento, anziché appoggiarsi a un gestore esterno a pagamento: questo consente transazioni che costano pochi centesimi di euro, non richiedono intermediari bancari e vengono registrate quasi istantaneamente, con la sicurezza tipica dei registri distribuiti (nessun nodo può alterare o falsificare le transazioni già scritte)».

Si tratta di un sistema composto da tre elementi principali: un server Vts (Virtual Ticketing System), un nodo Blockchain (Blockchain Server Node) collegato in modalità peer-to-peer a una rete blockchain pubblica (ad esempio Bitcoin o Dogecoin), e un’applicazione installata sullo smartphone di ogni utente. I biglietti acquistati con questa modalità sono utilizzabili subito, on demand tramite un semplice gesto di validazione Bluetooth, oppure a consuntivo con tariffazione “best fare” (la tariffa più conveniente calcolata a fine giornata o a fine mese).

«La tecnologia brevettata si presta a numerosi altri utilizzi – prosegue Sansone -. A partire dal pagamento di pedaggi autostradali, tramite un’app dedicata che riconosce la targa del veicolo e dialoga in Bluetooth Low Energy con le antenne di ingresso e uscita dei caselli (una sorta di “Telepass” in valuta digitale). Include anche il pagamento della sosta per parcheggi chiusi da sbarre, con addebito automatico all’uscita del mezzo, in base al tempo di sosta. Il pagamento è valido anche per il transito nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL), con riconoscimento della targa e addebito a consuntivo. In tutti questi casi – conclude – il sistema è in grado di pre-autorizzare l’operazione, verificando in tempo reale (tramite la blockchain) che l’utente disponga del credito necessario, utile per pagare poi a operazione conclusa».

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