Si sono svolti nelle ultime settimane dell’anno scolastico gli incontri che ormai dal 2019 il Rotary Club Magenta propone alle classi prime di scuola primaria del territorio. “Dopo l’adesione negli anni scorsi delle scuole primarie di Corbetta, Boffalora sopra Ticino e Mesero, quest’anno l’intervento per lo screening visivo è stato organizzato ancora alla Scuola Primaria Santa Caterina di Magenta”, ha spiegato il presidente Antonio Pennino.
Matite colorate, smile e disegni. Così l’ottico optometrista Paolo Fresard, che da anni è lo specialista di riferimento per questo screening, ha effettuato ad ogni alunno il controllo che, precisa, “non è invasivo e serve per controllare l’acuità visiva, convergenza e inseguimenti; visone binoculare e senso cromatico oltre all’accertamento dello sviluppo della visione stereoscopica, ricerca di strabismo e valutazione dei movimenti oculari. L’indagine ha consentito di individuare diversi bambini che necessitano di approfondimenti e a cui è stata quindi consigliata la visita oculistica”.
L’obiettivo del progetto è proprio questo, ha confermato la promotrice Raffaella Mastaglia: “un supporto offerto da Rotary per scuola e famiglie, che continua anche grazie alla disponibilità e all’entusiasmo di Paolo Fresard”.
Un risultato importante per le famiglie che non sempre si accorgono delle difficoltà del bambino e anche per le insegnanti: “L’aver individuato questi deficit e la loro correzione consentirà ai bambini di migliorare l’attenzione e l’apprendimento durante il percorso scolastico”, ha aggiunto l’ottico. “Grazie alla preziosa collaborazione di un optometrista qualificato, i piccoli studenti hanno potuto effettuare uno screening preventivo direttamente tra i banchi, un’iniziativa fondamentale per tutelare il benessere della vista e favorire il successo scolastico fin dai primi anni”, ha confermato la maestra Enrica Volgarino, aggiungendo che “gli alunni hanno partecipato con interesse e serenità alle diverse prove effettuate dallo specialista”.
A tutte le famiglie con bimbi piccoli o in età scolare, l’esperto consiglia di “porre attenzione ai frequenti mal di testa, fastidio alla luce, difficoltà visive o posture scorrette: sono campanelli d’allarme che, se riscontrati, richiedono un parere medico che in prima battuta può essere dato dal proprio pediatra che, se ne valuterà la necessità, consiglierà indagini più accurate dallo specialista”.
Infine, “utilizzare poco tablet o smartphone ai bambini, in particolare, sotto i 3 anni non dovrebbero mai usarli; tra i 3 e i 6 anni non più di un ora al giorno e tra i 6 e i 9 anni non più di 2 ore. L’uso prolungato può affaticare la vista e favorire lo sviluppo precoce della miopia; è quindi meglio che giochino possibilmente all’aria aperta, la luce naturale del sole al contrario delle luci artificiali, è essenziale allo sviluppo sano dell’occhio”.E questa estate appena iniziata può essere una bellissima occasione.











