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Cuggiono. Emergenza caldo e siccità, Grande Nord Cuggiono lancia l’allarme

«Il Sindaco emani subito un'ordinanza per razionare l'acqua»

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L’ondata di caldo intenso e la prolungata assenza di piogge che stanno caratterizzando questi giorni iniziano a far paura anche a livello locale.

A sollevare il problema della sicurezza idrica a Cuggiono sono i rappresentanti di Grande Nord, Gianfranco Ronchi e Pietro Prina, che hanno inviato una richiesta formale al Primo Cittadino per chiedere misure drastiche e immediate prima che la situazione diventi critica.

L’appello: «Prevenire la carenza nelle case»

Secondo gli esponenti del movimento politico, la concomitanza tra le temperature ben sopra la media e le previsioni meteo, che non promettono perturbazioni significative nei prossimi giorni, impone un cambio di rotta nella gestione dei consumi.

«È necessario adottare fin da subito misure concrete per contenere e alleviare i possibili disagi alla cittadinanza», spiegano Ronchi e Prina nella nota ufficiale. «Per prevenire l’eventuale carenza della risorsa idrica anche nelle nostre case, chiediamo al Sig. Sindaco di emanare quanto prima un’ordinanza contro l’uso indiscriminato di acqua potabile».

Campagna di sensibilizzazione e tutela per l’agricoltura

La richiesta di Grande Nord non si ferma solo ai divieti, ma punta molto sulla prevenzione e sulla cultura del risparmio. I due rappresentanti invitano l’Amministrazione Comunale ad aprire un dialogo continuo con i cuggionesi, comunicando in modo chiaro la condotta da tenere per un uso responsabile di quella che definiscono senza mezzi termini “la risorsa più importante che abbiamo”.

Un occhio di riguardo, infine, viene chiesto per l’economia locale. Cuggiono vanta un importante tessuto produttivo e, soprattutto, una forte vocazione agricola che rischia di pagare il prezzo più alto in caso di siccità prolungata.

«Chiediamo che nell’emissione delle future prescrizioni e limitazioni – concludono Ronchi e Prina – venga prestata la massima attenzione alle unità produttive ed agricole del territorio», evitando blocchi che potrebbero danneggiare i raccolti o fermare le aziende.

La palla passa ora a Palazzo Civico: resta da vedere se il Sindaco raccoglierà l’appello firmando nei prossimi giorni il provvedimento di razionamento.

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