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Magenta, sporcizia dopo i lavori degli operatori privati, un residente: “Strade lasciate in condizioni pietose per giorni”

Cantieri stradali necessari per la modernizzazione dei sottoservizi, ma che troppo spesso si trascinano dietro strascichi di disagi e degrado. È quanto accaduto nei giorni scorsi in alcune vie di Magenta, dove i lavori di scavo effettuati da operatori privati (che non necessitano di specifiche autorizzazioni) hanno sollevato il malcontento dei residenti. A farsi portavoce del disagio è un cittadino che ha deciso di segnalare la situazione, stanco di vedere òa propria via abbandonata all’incuria dopo il passaggio degli operai.

Secondo quanto riferito dal residente, il problema principale non è stato lo scavo in sé, quanto la gestione del “post-cantiere”. “Eseguito il lavoro avevano lasciato la sporcizia e questo non andava per niente bene”, spiega il lettore. La risoluzione del problema non è stata affatto immediata. È stato necessario un vero e proprio “pressing” da parte dei cittadini per smuovere le acque: solo dopo sette giorni di lamentele e ben tre telefonate alla Polizia Locale, la situazione è stata finalmente presa in carico. Nella giornata di venerdì, infatti, è entrata in azione una spazzatrice semovente per rimettere in sesto la carreggiata.

Se da un lato l’arrivo dei mezzi di pulizia ha portato un sospiro di sollievo, dall’altro ha fatto emergere un ulteriore problema di coordinamento. Per consentire lo svolgimento degli scavi erano stati posizionati dei cartelli di divieto di sosta temporaneo. Tuttavia, al momento della pulizia tardiva, i divieti non erano più efficaci o rispettati.

“Non è possibile lasciare le strade per tanti giorni in condizioni pietose – incalza il cittadino –. Quando hanno fatto la pulizia l’hanno fatta ovviamente solo dove c’era la possibilità, perché non si poteva certo far spostare le auto. Un altro inconveniente”. Il risultato? Un intervento a macchia di leopardo, con cumuli di polvere e detriti rimasti intrappolati sotto i veicoli parcheggiati.

L’episodio riaccende il dibattito sulla gestione dei ripristini stradali da parte delle ditte private che ottengono i permessi di scavo in città. Se è vero che i cantieri sono temporanei, la pulizia e il decoro delle strade non dovrebbero essere considerati un optional, né tantomeno un servizio da ottenere solo dopo ripetute sollecitazioni al comando di via Crivelli. I residenti chiedono a gran voce maggiori controlli e sanzioni più severe per le ditte che non lasciano i luoghi così come li hanno trovati.

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