La Città di Lugano presenta i risultati del progetto Punto Contatto 70+, un’iniziativa promossa con l’obiettivo di approfondire le condizioni di vita delle persone anziane residenti a Lugano che vivono sole. Il progetto ha permesso di individuare bisogni, fragilità e abitudini di questa fascia della popolazione, fornendo una base concreta per sviluppare misure di supporto mirate a favorire qualità di vita e inclusione sociale.
Dai risultati del progetto Punto Contatto 70+ emergono nuove piste d’azione per migliorare le condizioni di vita della popolazione anziana. L’indagine, che ha coinvolto oltre 2’000 persone over 70, evidenzia una popolazione ancora autonoma, ma segnala anche situazioni di isolamento. In questo contesto, lo sportello di consulenza sociale conferma un bisogno concreto di ascolto, orientamento e accompagnamento.
Una popolazione autonoma, ma con fragilità emergenti
L’indagine, condotta su un campione di 2’048 partecipanti su una popolazione di riferimento di 8’606 persone, offre una fotografia approfondita delle condizioni di vita degli anziani che vivono in autonomia, analizzando aspetti quali abitazione, mobilità, rete sociale, salute e bisogni emergenti.
I risultati evidenziano una popolazione generalmente autosufficiente e soddisfatta della propria vita: tre quarti degli intervistati dichiarano infatti un buon livello di benessere soggettivo. Accanto a questo dato positivo, emergono alcune criticità, in particolare legate alla mobilità, alla gestione dell’economia domestica e alla solitudine.
Oltre la metà delle persone anziane intervistate vive da sola (52.8%), e circa un quarto non dispone di una rete sociale nelle vicinanze su cui poter contare in caso di bisogno. In particolare, il 7% del campione dichiara di non avere nessuno: un dato rilevante, che corrisponde a più di 140 persone. Sulla totalità della popolazione potenziale di riferimento a Lugano il dato corrisponde a 600 persone. Resta comunque significativo che la grande maggioranza (93%) affermi di avere almeno una persona di riferimento in situazioni di emergenza.
Una rete sociale presente, ma una partecipazione ancora limitata
Molti anziani mantengono relazioni quotidiane con familiari e amici. Più contenuta risulta invece la partecipazione ad attività sociali e di comunità: il 40% dichiara di non prendervi mai parte, mentre circa un quarto lo fa raramente.
L’indice di coinvolgimento sociale, elaborato nell’ambito dello studio, evidenzia un livello medio di partecipazione, con margini di miglioramento soprattutto sul piano dell’inclusione e dell’accesso alle opportunità sociali.
Salute e mobilità: aspetti da monitorare con attenzione
Quasi la metà degli intervistati (47.7%) segnala problemi di salute, principalmente di natura muscolo-scheletrica e cardiovascolare. Nonostante ciò, l’adesione ai controlli medici risulta molto elevata. Sul fronte della mobilità, le difficoltà riguardano una quota limitata ma significativa della popolazione, in particolare negli spostamenti fuori casa. Inoltre, circa il 16.6% segnala la presenza di barriere architettoniche nella propria abitazione.
Lo sportello di ascolto e consulenza: un punto di riferimento concreto
Elemento chiave del progetto è lo sportello di ascolto e consulenza sociale, che ha registrato un forte riscontro già nelle prime fasi (luglio 2025-aprile 2026). Sono infatti oltre 300 le persone che hanno richiesto un contatto diretto, confermando l’esistenza di un bisogno reale, spesso sommerso.
Lo sportello ha permesso di offrire ascolto e orientamento personalizzato, individuare situazioni di fragilità, attivare servizi e risorse del territorio e rafforzare il lavoro di rete tra enti e associazioni. Un’esperienza che ha dimostrato l’importanza di strumenti accessibili per intercettare precocemente i bisogni.
Strategie per prevenire la solitudine e rafforzare l’inclusione
Alla luce dei risultati dello studio, la Divisione Socialità ha avviato una riflessione su diverse linee strategiche, con l’obiettivo di prevenire la solitudine e rafforzare l’inclusione sociale delle persone anziane. Le priorità individuate riguardano il miglioramento dell’accesso alle informazioni e ai servizi, il rafforzamento delle reti sociali di prossimità e la promozione della partecipazione alla vita di quartiere.
Particolare attenzione è inoltre rivolta allo sviluppo di iniziative intergenerazionali, al consolidamento del lavoro di rete tra enti e servizi e all’adozione di un approccio integrato socio-sanitario per individuare precocemente le situazioni di fragilità. A queste azioni si affiancano interventi di sensibilizzazione e una visione urbana sempre più attenta all’invecchiamento attivo.
Dalle strategie alle prime misure concrete
Le linee strategiche si traducono in prime misure operative già in fase di sviluppo. Tra queste figurano il rafforzamento dello sportello Punto Contatto 70+, lo sviluppo del volontariato di prossimità e la promozione di attività sociali e culturali accessibili.
Sono inoltre previsti progetti innovativi di coabitazione intergenerazionale, il potenziamento del coordinamento tra gli attori del territorio e l’avvio di un progetto pilota per affrontare la solitudine attraverso un approccio integrato tra ambito sociale e sanitario, secondo il modello social prescribing.
Un investimento sul futuro della città
Con l’invecchiamento della popolazione destinato a crescere nei prossimi anni, Lugano punta a rafforzare l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone anziane, intervenendo prima che le situazioni di fragilità diventino critiche.
«I risultati del progetto confermano che la maggior parte degli anziani a Lugano vive in modo autonomo e con una buona qualità di vita, ma evidenziano anche situazioni di fragilità che non possiamo ignorare», sottolinea Lorenzo Quadri, Municipale e Capo Dicastero Formazione, sostegno e socialità. «Il nostro obiettivo è intervenire prima che l’isolamento diventi un problema strutturale, rafforzando le reti di prossimità e offrendo strumenti concreti di accompagnamento.»
Si ringrazia la Fondazione Maddalena e Alfredo Airoldi per il prezioso sostegno al progetto. Insieme al presente studio, il Servizio Statistica Urbana ha elaborato anche l’analisi della situazione socioeconomica della popolazione anziana a Lugano, disponibile sul sito https://statistica.lugano.ch/site/
Entrambe le pubblicazioni sono documenti ufficiali della Città di Lugano autenticati su https://verify.lugano.ch/it














