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Dai Laghi alla Laguna. A Palazzo Trevisan, il dialetto come ponte culturale fra il Ticino e Venezia

È un modo per costruire reti fra realtà accademiche e riflettere sulla lingua e la cultura italiana e i suoi dialetti.

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Si terrà il 28 maggio 2026 a Palazzo Trevisan degli Ulivi a Venezia l’evento Dai Laghi alla Laguna. Storie di parole e dialetti nella Svizzera italiana e nel Veneto: fra ricerca e divulgazione.

L’iniziativa, che rientra fra le attività proposte dal Cantone Ticino all’interno della piattaforma di Palazzo Trevisan gestita dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), si propone di presentare e mettere a confronto iniziative della Svizzera italiana e della realtà veneziana nell’ambito della lessicografia dialettale.

Lo studio delle parole del territorio rappresenta un’occasione concreta per indagare i significati identitari e culturali delle varietà dialettali, portatrici di tradizioni e simbologie del passato.

Nel corso della mattinata di studio il focus sarà incentrato sulle opere accademiche che, in territori distinti, si occupano di raccogliere e valorizzare il patrimonio dialettale: il Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana e il Vocabolario storico-etimologico del veneziano. Seppure leggermente divergenti nell’impostazione e negli obiettivi, i due progetti sono accomunati dall’intento di promuovere le parole dei rispettivi dialetti di riferimento come testimonianze storiche di indiscusso valore culturale.

Voci di vocabolario come Caffè, Fiore, Cioccolato, Filanda da una parte e il lessico dei dogi e dei gondolieri dall’altra contribuiscono a rivitalizzare e riattualizzare interi contesti del passato, che giungono al lettore contemporaneo con tutta la forza della loro profondità storica.

Alla mattinata di studio, aperta al pubblico, dopo i saluti ufficiali da parte di Laura Panchaud, Responsabile della Segreteria di Palazzo Trevisan degli Ulivi, e di Stefano Vassere, Direttore delle Biblioteche cantonali e del Sistema bibliotecario ticinese e docente di Teoria dei linguaggi al Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’Università degli Studi di Milano, interverranno Paolo Ostinelli, Direttore del Centro di dialettologia e di etnografia del Cantone Ticino e professore titolare di Storia del medioevo all’Università di Zurigo; Lorenzo Tomasin, Professore ordinario di Storia della lingua italiana e di Filologia romanza all’Università di Losanna e socio ordinario dell’Accademia della Crusca; Antea Mattei, collaboratrice scientifica del Centro di dialettologia e di etnografia del Cantone Ticino e redattrice del Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana; Francesca Panontin, ricercatrice presso l’Università di Losanna e redattrice del Vocabolario storico-etimologico del veneziano.

Stringere legami e sviluppare sinergie con le eccellenze del territorio costituirà il filo rosso che accomunerà gli altri due appuntamenti previsti nel 2026: il 24 settembre 2026 l’attenzione si focalizzerà sul tema della formazione duale, con un occhio di riguardo al mondo dell’artigianato, mentre il 5 novembre 2026 saranno approfondite svariate sfaccettature e implicazioni dell’intelligenza artificiale.

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