HomeCulturaA Busto Arsizio: Arte contemporanea e sperimentazione

A Busto Arsizio: Arte contemporanea e sperimentazione

Dal 23 al 31 maggio lo Studio Arte Carlo Farioli di Busto Arsizio ospiterà “Materiali Indisciplinati”, la seconda parte della mostra collettiva promossa dal Centro Artecultura Bustese, storica associazione culturale nata il 14 luglio 1977 con l’obiettivo di diffondere e valorizzare l’arte in tutte le sue forme.

“Materiali Indisciplinati” rappresenta uno dei momenti più significativi dell’attività associativa, una mostra collettiva che riunisce i soci del CAB in un confronto aperto tra differenti linguaggi artistici contemporanei.

Il titolo scelto sottolinea proprio questa libertà espressiva, capace di mettere in dialogo tecniche, sensibilità e percorsi diversi all’interno di un’unica esperienza espositiva. “Questa mostra rappresenta un momento fondamentale di confronto per la nostra comunità artistica – dichiara Maria Cristina Limido, presidente dell’associazione – un’occasione per mostrare come la pluralità delle voci possa convergere in un’unica, potente narrazione visiva”.

La rassegna si sviluppa in due turni espositivi. Dopo il primo ciclo, ospitato dal 9 al 17 maggio e caratterizzato da una forte presenza figurativa, il secondo appuntamento, in programma dal 23 al 31 maggio, si concentra invece su percorsi maggiormente orientati all’astrazione e alla materia. Un cambio di prospettiva che punta a trasformare la superficie dell’opera in uno spazio di ricerca, attraversamento e sperimentazione, dando vita a un percorso intenso e coerente dove la varietà delle ricerche artistiche diventa espressione di una vitalità condivisa.

Saranno circa venti gli artisti presenti in questa seconda fase della mostra: Maria Pia Aspesani, Ivana Bonura, Gabriella Borroni, Simona Cosentino, Sandra Cozzi, Claudio Franceschini, Luisella Gasparini, Enrico Lesinigo, Maria Cristina Limido, Francesco Lobosco, Ferdinando Pagani, Gianfranco Pancaldi, Enrica Pantani, Elsa Quattrocchi, Ezio Raimondi, Francesca Santimaria, Ivo Stelluti, Antonino Trovato e Roberto Trucco. Un gruppo eterogeneo che attraverso differenti tecniche e materiali offrirà al pubblico uno sguardo articolato sull’arte contemporanea e sulle molteplici possibilità della ricerca visiva.

«Manifestazioni come questa dimostrano quanto il nostro territorio sia ricco di energie creative, di sensibilità artistiche e di persone che attraverso il proprio lavoro riescono a trasformare l’arte in uno strumento di dialogo e riflessione. – spiega Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – Dietro ogni opera esposta non c’è soltanto un percorso personale o una ricerca estetica, ma anche un frammento della storia, delle emozioni e dell’identità della comunità in cui quell’artista vive e opera. Valorizzare gli artisti locali significa preservare un patrimonio culturale fatto non solo di memoria e radici, ma anche di capacità di interpretare il presente e immaginare il futuro. L’arte ha la forza di raccontare i cambiamenti della società, di creare connessioni tra generazioni diverse e di favorire una maggiore sensibilità verso ciò che ci circonda».

La mostra sarà allestita negli spazi dello Studio Arte Carlo Farioli, in via Silvio Pellico 15 a Busto Arsizio. L’inaugurazione è prevista per sabato 23 maggio alle ore 17. L’esposizione sarà visitabile il venerdì dalle 16 alle 19, mentre sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Un’occasione per immergersi in un percorso artistico che mette al centro il dialogo tra forme, materiali e sensibilità differenti, confermando ancora una volta la capacità del Centro Artecultura Bustese di creare momenti di incontro e condivisione culturale aperti alla città e al territorio.

Un appuntamento che conferma il ruolo del CAB, sostenuto tra gli altri anche dalla Bcc di Busto Garolfo e Bugugguate, come punto di riferimento nel panorama artistico del territorio, capace in quasi cinquant’anni di attività di trasformarsi da semplice luogo espositivo a vera e propria realtà formativa e culturale, conosciuta anche per i numerosi corsi dedicati alle arti applicate, dalla pittura all’acquerello, dalla ceramica all’intarsio ligneo, fino alla scrittura creativa e ai libri d’artista.

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