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Parte dal Lago Maggiore il Giro d’Italia in idrovolante

La partenza è prevista per il 23-24 maggio da Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino. La seconda tratta si svolgerà invece a settembre dal Lago Trasimeno a Gallipoli (Lecce)

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Ultimi preparativi per la partenza del Gidro 2026, seconda edizione del Giro d’Italia in Idrovolante. Quest’anno l’originale tour aereo si svilupperà in due tratte per un totale di tredici tappe: le prime quattro tappe si svolgeranno a maggio dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino fino a Trieste, mentre le successive nove tappe collegheranno a settembre il Lago Trasimeno con Gallipoli (Lecce). La partenza della prima tratta è prevista nel prossimo weekend del 23 e 24 maggio da Sesto Calende (Varese) e Castelletto Sopra Ticino (Novara): vi parteciperanno almeno 6 aerei anfibi ultraleggeri provenienti da Cremona, Ferrara, Sondrio, Verona e anche dalla Svizzera. Team leader sarà Graziano Mazzolari, presidente della Scuola Italiana Volo, mentre capo-formazione Sergio Scaramuzzi. La manifestazione è organizzata dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, con la collaborazione di Associazione Arma Aeronautica-Aviatori d’Italia, Associazione Trasvolatori Atlantici e Associazione Pionieri dell’Aeronautica e con il supporto del Gruppo Caroli Hotels.

Nella mattinata di sabato 23 maggio gli idrovolanti raggiungeranno in volo il Lago Maggiore. Dopo una conferenza stampa, sarà sottoscritto il progetto ALISEO (Alleanza per gli Idroscali Storici e l’Ecosistema Operativo), predisposto dall’avv. Paolo Re, responsabile del comitato d’onore dell’Aviazione Marittima Italiana: questo progetto è relativo alla creazione di una piattaforma per la valorizzazione dei tanti idroscali storici italiani e del volo anfibio. Sarà poi possibile visitare due mostre a Marina di Verbella: “Idrovolanti, storia e ambiente” e “200 anni di navigazione sul Lago Maggiore”. Prevista anche un’esposizione di auto storiche. Nella mattinata di domenica 24, si svolgerà un convegno sul volo in idrovolante, a cui parteciperanno le autorità locali e diversi esperti e piloti.

Lunedì 25 gli idrovolanti decolleranno dunque per le prime 4 tappe del Gidro 2026: dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino si sposteranno inizialmente sull’Idroscalo storico dell’Aero Club del Lago di Como, mentre martedì 26 arriveranno a Gardone Riviera (Brescia) e al Museo del Vittoriale degli Italiani. Mercoledì 27 decolleranno per raggiungere l’Idroscalo storico di Desenzano sul Garda (Brescia). Giovedì 28 saranno all’aeroporto di Gorizia e, infine, venerdì 29 ammareranno nel porto di Trieste, dopo aver percorso circa 500 km in volo. Nelle varie tappe, saranno organizzate numerose iniziative, tra cui conferenze e mostre a carattere aeronautico, proiezione di documentari, incontri con autorità locali e scuole, voli promozionali e anche degustazioni di specialità enogastronomiche salentine a cura della Dispensa di Caroli.

“E’ con profondo orgoglio e un po’ di soddisfazione che, a nome dell’Amministrazione e della cittadinanza, accolgo a Sesto Calende l’edizione 2026 del Gidro”, ha dichiarato Maria Elisabetta Giordani, sindaco di Sesto Calende. “Ospitare questo prestigioso evento significa riaffermare il ruolo centrale della nostra città nel panorama idro aviatorio internazionale. Sesto Calende è, per storia e vocazione, ‘porto di cielo’: sulle sponde del Ticino e del Lago Maggiore l’ingegno italiano ha imparato a ‘far volare l’acqua’, in un legame che unisce la gloriosa tradizione della SIAI Marchetti all’innovazione tecnologica della Training Accademy Leonardo. Un sentito ringraziamento va al presidente dell’Aviazione Marittima Italiana, Comandante Orazio Frigino, e a tutti coloro che hanno reso possibile questa manifestazione. Sesto Calende è pronta a dare il benvenuto a visitatori e appassionati: lasciatevi ispirare dalla bellezza del nostro territorio e dalla magia del volo. Buon Gidro 2026!”.

“E’ con orgoglio che il 23 e il 24 maggio rappresenterò Castelletto Sopra Ticino, che vedrà partire dalle sue acque del Ticino e dal Lago Maggiore la prima tappa del Gidro 2026”, ha affermato Massimo Stilo, sindaco di Castelletto Sopra Ticino. “All’inizio del secolo scorso, Castelletto è protagonista della nascita e sviluppo dell’aviazione piemontese e non solo. Cittadini che credettero nel sogno del volo e che lo realizzarono con atti concreti come la nascita della prima ditta di aviazione seguita poi da una crescita anche culturale del paese stesso. Partecipare al Gidro 2026 significa conoscere la nostra storia le scelte coraggiose di una comunità capire il presente e costruire il nostro futuro soprattutto per i giovani”.

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