ASM, l’Azienda speciale multiservizi partecipata da 11 Comuni del Magentino e del Castanese (Magenta, Bernate, Boffalora, Corbetta, Cuggiono, Marcallo, Mesero, Ossona, Robecco sul Naviglio, Santo Stefano Ticino e Sedriano), ha chiuso il 2025 con un valore del fatturato costante e con utili significativi.
L’Assemblea dei soci ha approvato il bilancio consuntivo 2025, che ha fatto registrare un fatturato aziendale di 8.160.160 euro, in linea con l’anno precedente. In aumento gli utili anteimposte, che ammontano a 291.675 euro, per un utile netto di esercizio di 180.288 euro.
Il margine operativo lordo (EBITDA), infine, è stato di 1.354.634 euro, in aumento rispetto a quello del 2024. Positivo il dato del rapporto margine operativo lordo/fatturato, che è aumentato, passando dal 12,5% del 2024 al 17,23% del 2025, malgrado la cessazione di alcuni servizi: Global Service di Boffalora e Bernate Ticino e gestione extra moenia delle centrali termiche del Comune di Castano Primo fino al 30 aprile 2025.
Nel corso del 2025 si è data attuazione al piano di risanamento approvato dal Consiglio di amministrazione, che ha portato a razionalizzare e ridurre i costi di gestione: in particolare si è registrata la diminuzione dei costi del servizio di vigilanza al parcheggio multipiano per circa 42.000 euro, la diminuzione delle spese di consulenza per la qualità per circa 13.500 euro e una diminuzione dei costi del personale ‘somministrato’ e corrispettivi alle agenzie per altri 120.000 euro.
I dati confermano il percorso di crescita dell’azienda guidata da Andrea Zanardi, Presidente e Amministratore delegato: a solo titolo di raffronto il fatturato di ASM nel 2020 era stato di circa 5 milioni di euro.
“Questi numeri testimoniano che ASM è un’azienda sana, con i fondamentali in ordine e gestita correttamente – ha commentato Zanardi – Negli anni abbiamo cercato di focalizzare l’azione dell’azienda fondamentalmente in due aree, l’igiene urbana e l’energia/calore, dove ci sono marginalità più significative, abbandonando progressivamente quei settori (piccole manutenzioni, sfalcio del verde, pulizia…) dove la concorrenza di operatori poco strutturati e professionalizzati determina una concorrenza al ribasso sui prezzi e dove la presenza di una partecipata pubblica, probabilmente, ha
meno rilievo.
Tutto ciò è avvenuto a seguito di una scelta di posizionamento chiara: in particolare ritengo che le aziende pubbliche attive su una molteplicità di servizi eterogenei, a basso valore aggiunto, costituiscano una sopravvivenza del passato quando, davvero, le società in house costituivano soltanto il braccio operativo dei Comuni soci e si dedicavano anche ai cosiddetti “lavoretti”.
Oggi la partecipate pubbliche sono società che devono stare sul mercato, offrendo servizi ad alto valore aggiunto e ciò anche al fine di essere attrattive per le assunzioni anche rispetto a candidature qualificate. Va rilevato infine come ai traguardi ottenuti abbiano dato un contributo importante i risultati delle nostre partecipate, oltre che la gestione oculata della liquidità aziendale”.
Molto positivi, infatti, i conti delle società partecipate da ASM, Aemme Linea Ambiente (Ala, della quale Asm possiede il 18%) e Aemme Linea Distribuzione (Ald, nella quale la partecipazione di Asm è del 15,28%), che hanno recentemente approvato i rispettivi bilanci consuntivi per il 2025. Aemme Linea Distribuzione, presieduta da Valeria Sanasi, ha chiuso l’anno con un fatturato di oltre 12 milioni di euro e un utile ante imposte di 997.000 euro, per un utile netto di esercizio di 743.000 euro. Molto buoni anche i dati relativi alla posizione finanziaria netta (positiva per 2 milioni di euro) ed agli investimenti effettuati, pari a 4.300.000 euro.
Positivi infatti i conti di Aemme Linea Ambiente, di cui ASM esprime come vicepresidente Andrea Zanardi, recentemente riconfermato nella carica per il prossimo triennio. Ala ha chiuso il 2025 con un fatturato di oltre 46 milioni di euro e un utile netto di 1.638.000 euro. La posizione finanziaria netta presenta un saldo positivo di 2.500.000 euro, mentre il capitale investito netto registra un incremento di oltre 1 milione di euro.
Molto positivi risultano anche i fatturati della terza partecipata di ASM, Neutalia, che ha chiuso il bilancio 2025 con un fatturato di oltre 23 milioni di euro, con un aumento del 6% rispetto al 2024, e un utile netto di 3.169.518 euro.
Oggi, Asm, Ala, Ald e Neutalia costituiscono un aggregato di assoluto valore nel panorama nord-ovest milanese, con più di 450 dipendenti e un fatturato complessivo che supera gli 80 milioni di euro.
“I risultati delle nostre partecipate ci soddisfano davvero e sono per noi di ASM un motivo di orgoglio – ha chiosato Zanardi – Qualche anno fa sembrava ad alcuni che rappresentassero quasi un peso, un limite per l’azienda. In realtà fu lungimirante, allora, investire sulla costituzione di Ala e di Ald, proiettando ASM al di là dei confini ristretti dei propri Comuni di riferimento. Oltretutto, l’ingresso nel 2021 di ASM in Neutalia (che ha chiuso il 2025 con risultati eccellenti) ci ha consentito di accedere a costi convenzionati alla termovalorizzazione dei rifiuti, oltre a porre le basi dell’ingresso successivo del Gruppo Cap nella compagine di Ala, sicuramente la più importante operazione societaria nell’ovest Milano degli ultimi anni in relazione alle partecipate pubbliche.
In questo modo, ASM si è accreditata anche come una efficace holding di partecipazioni nell’interesse del suo territorio di riferimento. A nome di tutto il Consiglio di amministrazione ritengo doveroso un ringraziamento a tutto lo staff, diretto dall’ingegner Aldo Amadori, e a tutti i dipendenti e collaboratori, per l’impegno profuso e i risultati raggiunti”.

















