“Egregio Direttore, un piacere immenso rivedere sulla Rai le vecchie trasmissioni. In un mondo di video, musica e tutto liquido le nostre pietre nella storia fanno sempre piacere.
Un periodo effimero porta sempre alla luce il nostro passato eterno. Vedo con molto piacere le nostre nuove generazioni che tra tanti problemi hanno imparato che la musica del passato non ha niente a che vedere con i ritornelli del presente assente.
Pure noi eravamo criticati dai nostri genitori per ascoltar musica inconsistente ma poi c’era sempre un momento di pace a tavola.
La domenica era sempre scandita; tra chi si alzava tardi e chi andava a messa o il vicino. Il bar del mattino la domenica sembrava divino e il biliardo libero da quelli più grandi. Sfruttavi ogni secondo per assaporare quell’ora che ti veniva in bocca.
Poi magari andavi pure a prendere la benedizione per essere in pace con il mondo.
Ore 12 magari anche 5 minuti in più ma rispettavi l’orario per il pranzo ma per poter vedere tranquillo Discoring.
La concorrenza aveva capito che quella fascia era preziosa e aveva la sua versione: Superclassifica show con il mitico Maurizio Seymandi, il Telegattone e il Dj a forma di palla da discoteca (vedi foto sotto).
Era la nostra giovinezza. Erano le nostre domeniche. Prima di tornare in giro: parco, stadio per vedere partita o un salto all’oratorio.
Il bar era già dei più grandi dove volevamo sederci per fumare e prendere consumazione; magari portare la ragazza. Ecco un altro gioco ; quello delle somiglianze
Il fatto che era fatto tutto al femminile. Questa assomiglia a quella…
Canzoni che cantavano tutti poi c’erano quelle che cantavo solo io; non hanno avuto molto successo
Il bello era questo che c’era una classifica fatta con dati veri e tangibili; dischi, lettere, libri e poster.
La fama non arrivava subito ma poi non abbandonava più la mente. Oggi arriva subito e va via in un attimo ; il tempo di un reel. Forse era più difficile arrivare ma più facile diventare eterni; in un oceano di video dove vai …con delle piccole imbarcazioni.
Certo i nostri idoli erano più confezionati, magari impacchettati per noi pubblico
Sembrava tutto più bello. Sembrava tutto più enorme. Sembrava tutto più veloce ma è rimasto eterno.
Giubbotti, pantaloni, camice era la nostra vita. Il sogno era avere quel pantalone per poi stare fuori dal bar a cantare la canzone; sentita proprio a Discoring. Io facevo il tifo per Superclassifica show perché c’era il Telegattone.
Non c’erano bisogno di cose pazze per avere visualizzazioni o imitare canzoni. Il nostro tempo,i nostri limiti, i nostri orari.
Oggi non c’è più da tenere in mano l’orologio; tanto mando indietro e guardo dopo. La nostra vita pure semplice era tutta in diretta e senza repliche. Un solo ciak per fare la cosa giusta. Una sola scelta o poche scelte. Forse abbiamo fatto la scelta giusta ?
Non lo so; ma quei ricordi sono le nostre classiche. Il piacere è vedere che pure i giovani le ascoltano. Non si può tornare indietro ma migliorare il presente e futuro.
Con classiche più corrette e veritiere di cose vere. Un tempo con una canzone restavi eterno oggi con tutta questa abbondanza si perde la qualità del sapore”.















