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Magenta, data center e antenne nei punti sensibili: “Serve una riflessione profonda sul futuro della nostra città”

I temi dello sviluppo urbanistico e della tutela ambientale rimangono al centro del dibattito. In una intervista rilasciata a Ticino Notizie, la professoressa Filomena Battipaglia, nota per il suo impegno a favore dell’ambiente sul territorio magentino, è intervenuta in merito alle ultime dichiarazioni del sindaco Luca Del Gobbo, il quale ha ribadito l’intenzione di procedere con l’iter per la realizzazione del nuovo data center nel pieno rispetto delle normative e della legalità.

Con un approccio orientato al dialogo e mai polemico, la professoressa Battipaglia ha rivolto un appello diretto al primo cittadino, invitandolo a una riflessione sul rapporto tra uomo e natura ispirata a principi etici e di salvaguardia ambientale. “Sono cattolica praticante e chiedo al Sindaco di guardare alla natura con gli occhi di San Francesco”, ha detto.

Relativamente all’ampia area individuata per l’installazione del data center, la docente ha suggerito la ricerca di una soluzione alternativa che definisce “umanamente più idonea”. Nello specifico, raccogliendo anche le sollecitazioni di alcuni cittadini, Battipaglia propone di convertire lo spazio in un grande polo scolastico e universitario, capace di accogliere studenti di tutte le fasce d’età e di valorizzare il tessuto sociale locale.
Accanto al tema del data center, la professoressa ha sollevato forti preoccupazioni riguardo all’impatto dell’elettromagnetismo in città. Viene evidenziato come l’ultimo censimento ufficiale e sistematico delle antenne sul territorio comunale risalga al 2008, commissionato all’epoca dall’amministrazione Del Gobbo.

A fronte dell’evoluzione tecnologica degli ultimi anni, è stata formalizzata al sindaco la richiesta di avviare un nuovo monitoraggio indipendente, affidato a un ente terzo certificato, per ottenere una mappatura aggiornata della situazione. “Richiesta che, – riferisce Battipaglia – , non ha ancora ricevuto risposta”.

In assenza di un nuovo piano comunale, l’analisi si è basata sui dati pubblici scaricati dal sito di ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale). Sul suolo magentino risultano attualmente censite 26 stazioni radiobase.

L’esame di questi dati ha destato forte apprensione: ben 13 di questi impianti superano la soglia dei 1000 Watt. Sebbene alcune di queste strutture siano collocate in zone periferiche, la professoressa Battipaglia reputa particolarmente critica la presenza di impianti ad alta potenza in aree densamente abitate o frequentate, citando specificamente le installazioni presso l’hotel Excelsior e la Vincenziana di via Casati. Tale scenario viene ritenuto di rilievo per i potenziali impatti sulla salute pubblica, con particolare riferimento ai soggetti elettrosensibili.

L’intervento si conclude con la sollecitazione a calendarizzare al più presto un incontro istituzionale volto a fare chiarezza sulla materia e a riprendere un’attività ufficiale di monitoraggio continuo, con un occhio di riguardo per i siti sensibili collocati nel cuore del centro abitato.

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