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Lombardia, spenti 144 autovelox dopo la riforma: nel 2025 oltre 120 milioni di euro incassati dalle multe per eccesso di velocità

La Lombardia dice addio a 144 autovelox dopo l’entrata in vigore della nuova riforma sulla disciplina dei dispositivi per il controllo della velocità. A fronte dei 557 apparecchi installati sul territorio regionale, ne restano infatti 413, gli unici ritenuti conformi ai nuovi criteri di omologazione previsti dalla normativa.

Lo ha reso noto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, spiegando che i dispositivi rimasti in funzione sono quelli che rispettano le nuove regole, introdotte per uniformare le procedure di controllo e ridurre i contenziosi che negli ultimi anni hanno riguardato la validità delle multe elevate tramite autovelox.

L’obiettivo della riforma è garantire maggiore trasparenza e certezza nell’applicazione delle sanzioni, mantenendo alta l’attenzione sulla sicurezza stradale ma assicurando che i controlli vengano effettuati esclusivamente con strumenti regolarmente omologati. I dispositivi non conformi sono stati progressivamente disattivati e resteranno spenti fino a un eventuale adeguamento.

Oltre 120 milioni di euro di incassi nel 2025

Se da un lato diminuisce il numero degli autovelox attivi, dall’altro restano elevatissimi gli incassi derivanti dalle sanzioni per eccesso di velocità.

Secondo un’analisi realizzata da Facile.it sui rendiconti pubblici, nel 2025 in Lombardia le multe per superamento dei limiti di velocità hanno generato oltre 120 milioni di euro di entrate complessive.

Nel dettaglio:

23 milioni di euro sono stati incassati direttamente dai Comuni;
62,3 milioni di euro dalla Città Metropolitana di Milano;
38,7 milioni di euro dalle amministrazioni provinciali.

Complessivamente, più di un terzo delle sanzioni elevate in Italia per violazioni del Codice della strada riguarda proprio l’eccesso di velocità, confermando come gli autovelox rappresentino ancora uno degli strumenti principali di controllo sulle strade.

Milano guida la classifica dei Comuni

Tra i Comuni lombardi, Milano è nettamente al primo posto per incassi derivanti dalle multe per eccesso di velocità, con 6.948.884 euro raccolti nel corso del 2025.

Seguono:

Brescia: 1.515.983 euro;
Castegnato (Brescia): 1.165.753 euro;
Cinisello Balsamo: 1.007.157 euro;
Bonate Sotto (Bergamo): 956.858 euro;
Gussago (Brescia): 847.767 euro;
Lovere (Bergamo): 701.374 euro.

Tra gli altri capoluoghi di provincia figurano Varese con 217.500 euro di incassi, Cremona con 91.041 euro, Bergamo con 44.470 euro e Como con 18.426 euro.

La riforma degli autovelox apre ora una nuova fase per i controlli della velocità: meno apparecchi in funzione, ma tutti conformi ai nuovi standard previsti dalla legge. Resta però evidente il peso economico delle sanzioni, che continuano a rappresentare una voce importante per i bilanci degli enti locali e un tema centrale nel dibattito tra sicurezza stradale e tutela degli automobilisti.

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