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Da Corbetta il jazz che coinvolge i ragazzi: la musica come linguaggio per imparare a stare insieme

“Visto l’entusiasmo e la dedizione dei ragazzi per questo genere, abbiamo creato questa formazione con cui ricreiamo musica moderna dal profilo jazz”.

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Un gruppo di ragazzi adolescenti di Corbetta e Magenta e la possibilità di suonare su un palco o davanti al pubblico. E’ l’idea di Alessandro “Sacha” Caiani per avvicinare i ragazzi al jazz e farli appassionare. E dai riscontri pare esserci riuscito. “Il comune di Bareggio ci ha accolto in primavera per la sua festa di primavera per il terzo anno consecutivo”, sottolinea portando con sé l’entusiasmo dei ragazzi che ancora si trovano per esercitarsi.

“L’esperienza con i ragazzi si basa su un trio o quartetto di professionisti a cui si aggiunge un gruppo nato da una band di coetanei di mio figlio Federico. Attualmente ci sono Federico Caiani al sax soprano, Noemi Bianchini al flauto traverso, Riccardo Lorenzani alla tromba, Martina Olmo al clarinetto, Lorenzo Pianta al sax baritono, Tommaso Olgiati alla chitarra, Sara Canciani al basso elettrico; sono tutti ragazzi tra i 16 e 17 anni. Li ho portati al Blue Note a Milano a conoscere musicisti professionisti”.

Prove in garage perché suonare insieme non è così facile come dirlo. “Studiano al liceo musicale e qualcuno studia privatamente; a loro faccio lezione gratuitamente; si studiano la partitura a casa e poi ci si ritrova nei giorni precedenti per le prove di gruppo. Suoneremo alla Festa della magnolia a Inzago il 4 luglio e in un locale il 18 luglio – anticipa Sacha, – obiettivo e scopo è far sì che loro abbiano la possibilità di esprimersi in gruppo”.
Ma non solo, perché l’idea è anche quella di incontrare un pubblico nuovo: “Proponiamo un’esperienza diversa di ascolto senza andare ad un concerto, un incontro tra giovani musicisti e pubblico che a volte è timido a partecipare agli eventi musicali e questa formula aiuta a rompere un po’ la timidezza da entrambe le parti, tra chi fa e chi ascolta”.

Il nonno materno di Sacha è stato un pianista russo famoso e lui ha cominciato proprio con il pianoforte per poi spostarsi sul jazz “La musica mi fa stare bene, mi dà forza, entusiasmo, emozioni”.
Musicista e musicoterapista, polistrumentista, in particolare pianoforte e saxofoni, Sacha promuove anche progetti nelle scuole.
Vanta, inoltre, due incisioni discografiche importanti: “Effetto Ludico”, un disco basato su alcune idee improvvisativa (2009, Silta Records) e “Die Kupplung Lassen” (2012, ASC Records), “un disco dove ci sono miei arrangiamenti e composizioni. Entrambi i dischi sono nati dall’incontro e dalla collaborazione con grandissimi musicisti come Silvia Bolognesi, Andrea Melania, Achille Succi, Cristiano Calcagnile e Xavier Iriondo”.
Tutti hanno un sogno. Qual è quello di Sacha? “Avere un’orchestra tutta mia, con i miei arrangiamenti”.

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