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Ciao Evaristo…

L'incontro in un centro commerciale del Novarese dove il nostro Massimo Moletti era agli inizi della sua carriera e anche 'Il Becca' stava muovendo i suoi passi fuori dal rettangolo di gioco

Piemonte, la Regione che correva su rotaia e oggi resta a piedi

C’era una volta il Regno Sabaudo, la locomotiva d’Italia. Prima e subito dopo l’UnitĆ , il Piemonte vantava la rete ferroviaria più capillare e sviluppata...

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, erano gli anni delle radioline e le partite tutte allo stesso orario. Da calciatore e pure all’inizio da commentatore. Le TV private locali iniziavano a dare sempre più spazio al calcio parlato. Evaristo Beccalossi glorioso giocatore dell’Inter era l’opinionista nerazzurro. Era un ex calciatore e personaggio TV. Un uomo che col tempo avevo imparato a conoscere.

Il calcio era la sua grande passione. Un modo intelligente e professionale con cui approcciarsi.
Un atteggiamento pacifico e pacioso mai urlato. Nella mia carriera ho incontrato tante persone famose e che hanno riempito i giornali e i nostri cuori. Soprattutto i nostri discorsi

Ormai oltre 20 anni fa alla festa di un noto centro commerciale del Novarese/Vco presentavo la giornata speciale. Era l’anniversario e il grande Beccalossi era ospite d’onore. Lui, insieme ad Anastasi e Romeo Benetti. Tre grandi calciatori del passato ma personaggi della TV del calcio parlato.

Erano i calciatori usciti dai cortili, oratori e dalle partite in mezzo alla strada. Potevano essere i genitori del tuo compagno di banco o della tua piccola morosina. La festa era grande e la gente era pronta a divertirsi. Non esisteva allora la “selfie mania”.
Ma tutte le persone volevano stringere la mano e scambiare due battute con il ‘Becca’. Un ricordo, un goal o rigore sbagliato. Un aneddoto di una vita fatta di TV e stadio. Lui era disponibile e sereno. Era mimetizzato o si confondeva tra la folla. PerchĆ© era uno di noi in mezzo alla gente.

Scusate se insisto, mi chiamo Evaristo … era il tormentone del momento sulle TV locali; un jingle di una pubblicitĆ  azzeccata. Forse in quel momento ho avuto l’idea di fare ; faccia da spot PerchĆ© lui era il ritratto della semplicitĆ . Come alla cena di festa dopo lo spettacolo; mi passa il sale…. Ho mangiato a un metro da lui …molto spesso sento dire questa frase
“Io ho mangiato con lui e la sua allegria” La cosa più bella era che non viveva di ricordi ma di futuro.
Regalava la sua esperienza non la faceva piovere dall’ alto con superbia.

La sera era giovane ma purtroppo finƬ… In chiosa vi voglio raccontare una vicenda buffa e allegra
Mentre stavamo andando via ognuno con la propria auto …ecco che la mia vecchia carretta non parte.
Cavolo prendi auto della TV! Ma non c’era nessuno che poteva darmi le chiavi. Eravamo al ristorante …
Non dimenticherò ma la sua ironia…cammina che dimagrisci. Poi tornano indietro lui con Romeo e Pietro.
Tre grandi del calcio che mi aiutarono a fare partire la macchina; “domani vai da questo mio amico ti tratterĆ  bene” Invitandomi a cambiare l’auto.

Non l’ho più visto di persona. Ma quel gesto era di un uomo cresciuto tra la semplicitĆ  che non si sentiva un divo. Dopo tutto questo fatto il calcio uno sport popolare e nazionale
Ciao Evaristo …un papĆ , un amico, un passante. Quelle persone che entrano nella tua vita lasciandoti riempiendoti il cuore. Prima dell’atleta, calciatore, presentatore e personaggio abbiamo amato il suo linguaggio da uno di noi Sempre con noi …a tirare avanti con gesti semplici la vita

(nella foto in evidenza il ā€˜Becca’ insieme a ā€˜Spillo’ Altobelli e al mitico Gian Piero Testa, in una visita a Magenta)

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