RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio direttore, Alex Zanardi non era solo un simpatico uomo dal fisico prorompente. Non era un pilota che ha guidato in tutte le serie automobilistiche. Era un esempio per tutti noi
Lui che ha lasciato in pista le sue gambe e parte della sua vita non ha voluto fermarsi.
Chiunque si sarebbe arreso per vivere di compassione e dolore.
Lui ha reinventato la sua esistenza andando a centro sempre e coinvolgendo con il suo entusiasmo la gente che gli stava attorno che presto è diventata il popolo do Alex.
Era il mio esempio forse per questo che con lui va in cielo una parte molto importante di noi ;la speranza. Una voglia di non arrendersi nemmeno quando ti manca qualcosa di importante.
Il destino ha voluto togliere ma lui ha ricostruito una carriera in tutti i campi.
Pure in televisione e scrivendo perchè un uomo non deve essere seduto tutta la vita
Quando due anni fa ho avuto il mio tremendo malore al cuore ho avuto un immagine davanti a me
Certo io non ho perso le gambe ma ho messo 4 by pass ma un mese e mezzo di ospedale e le conseguenze le ho portate per altrettanti mesi.
Vivere da malato puo` essere un posto beato ma non per Alex che ha tracciato una via
La vita merita sempre di essere vissuta con dignità. Non bisogna aspettare come un anticipo di cimitero ma spingere forte con il volante tenuto ben saldo nelle mani. Il mio sogno era tornare a fare pubblicità, video e interviste.
Certo io non ho dovuto cambiare registro e le cicatrici le tengo in petto e nelle gambe; quelle gambe che ha lui sono state tolte. Lui ha continuato ha correre in un altro modo ma con quella simpatia di sempre. Perche` la cosa piu` grande per un malato grave è rimanere allegro anche quando tutti ti frenano o eccedono con i consigli. Le sfide vinte valgono come 1.000 partite, beh le corse perse valgono anche loro perché meglio provarci e tentare che non correre mai.
Perche` i grandi non si arrendono e continuano ad andare avanti; sì col sorriso.
Perche` e` la cosa piu` disarmante e vincente fare vedere alla gente la cosa piu` semplice ed evidente; essere un simbolo. Un leone, un eroe semplicemente un uomo da seguire e imitare. Tenere bene il suo ricordo nel cuore e nella mente per non dimenticare niente. Il saluto piu` bello e` quel ripartire sempre per nuove sfide.
Perche` si vive tutti i giorni anche se non hai piu` la forza o l`eta` di un tempo
Il cuore di Alex vive in tutti noi perche` i veri miti sono da copiare e mostrare ai giovani
Essere capaci di costruire pure con degli arti in meno e non piangere per questo o quello.
Ciao Alex, nel mio piccolo ho cercato di emularti perché le medaglie e le vittorie più belle sono state le tue battute e risate. Valevano 1000 e 1000 volte di più, perché la felicità vive nel cuore di tutti i giorni pure nell’uscire dalle difficoltà.
Un uomo nato, morto, risorto ma il suo spirito ed esempio saranno sempre con me e con tutti noi















