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Il cordoglio della politica lombarda per la scomparsa del “Becca”

Le parole del Presidente Attilio Fontana, il messaggio di Lara Magoni e del Sottosegretario allo Sport Picchi: "Il suo sorriso era testardo, simbolo di un calcio che non è mai violenza"

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“Addio a un protagonista assoluto del calcio italiano. Evaristo Beccalossi, storico numero 10 dell’Inter, ha fatto sognare generazioni di tifosi con il suo mancino, il dribbling e una fantasia fuori dal comune.
Nato a Brescia, ha esordito nella Leonessa d’Italia, portando con sé estro, simpatia e una grande carica umana. Cresciuto calcisticamente nel Brescia, dal 1978 al 1984 è stato uno dei volti più amati del calcio nerazzurro, simbolo di un gioco elegante, creativo e imprevedibile.
Protagonista anche con Sampdoria, Monza e Barletta, lascia un segno profondo nella memoria degli sportivi e nel cuore del popolo interista. Alla sua famiglia e ai suoi cari va la nostra vicinanza”.

Con queste parole il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha inteso esprimere il suo cordoglio e la sua vicinanza alla famiglia di Evaristo Beccalossi scomparso nella notte tra martedì e mercoledì nella sua Brescia a soli 69 anni.

Ma è unanime in queste ore il cordoglio della politica lombarda per il fantasista dell’Inter di Eugenio Bersellini.

“Simbolo del calcio italiano, lombardo e bresciano, Evaristo Beccalossi ci ha lasciato il dono dello sport raccontato con grande professionalità ma sempre con il sorriso: la partita di calcio come luogo di incontro e non di scontro. Il suo slogan oggi resta: “Sono Evaristo, scusate se insisto”. Il suo sorriso era testardo, capace di accettare anche le sconfitte, oltre a gioire per i gol. Un modo di vivere lo sport che oggi deve ispirare”. Così Federica Picchi, Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia ricorda Evaristo Beccalossi.

Non potevano infine mancare le parole di Lara Magoni, eurodeputata di Fratelli d’Italia e conterranea del Becca: «La notizia della scomparsa di Evaristo Beccalossi mi colpisce profondamente. Se ne va un simbolo del calcio italiano, un uomo che con il suo talento straordinario ha fatto innamorare generazioni di tifosi e ha portato in alto il nome di Brescia e della Lombardia».

Così l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Lara Magoni ricorda Evaristo Beccalossi, storica bandiera dell’Inter scomparso nella notte a Brescia. «Beccalossi era fantasia pura, imprevedibilità, passione – sottolinea Magoni -. Un campione autentico, capace di accendere lo stadio con una giocata e di entrare nel cuore della gente con la sua umanità. Da lombarda provo un dolore ancora più forte per la perdita di una figura che ha rappresentato con orgoglio la nostra terra. Alla sua famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo il mio pensiero più sincero e le più sentite condoglianze».

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