Sarà una conferenza aperta a tutta la cittadinanza e a cui la cittadinanza è invitata quella dedicata alla scuola, stasera 14 maggio 2026 alle ore 20.45 presso la Sala Consiliare in via Fornaroli. La serata, con il Patrocinio del Comune di Magenta, avrà come nucleo l’approfondimento di un tema di attualità legato alla scuola: le neuroscienze, cosa sono e cosa ci dicono a proposito di apprendimento e plasticità cerebrale? “La mente che cresce. Esplorando il cervello che impara” con la dott.ssa Irene Garavaglia, psicologa, specializzata in neuropsicologia.
“La nostra comunità sta vivendo un momento magico, mezzo secolo di vita che ci fa guardare indietro con una punta di commozione pensando a quanti bambini hanno giocato nei giardini della Santa Caterina, sono cresciuti nelle nostre aule diventando i magentini di oggi”, afferma il Dirigente Scolastico Davide Basano dell’IC Carlo Fontana. “Siamo profondamente convinti che investire nella comprensione della mente del bambino significhi garantire un futuro migliore a tutta la comunità”.
Un’iniziativa culturale aperta a tutti e che ha l’obiettivo di esplorare insieme la mente del bambino attraverso le neuroscienze, “che oggi ci confermano quello che le insegnanti sanno da sempre: il cervello del bambino è incredibilmente plastico e la scuola è il terreno in cui si costruiscono i circuiti neuronali che sosterranno l’empatia, il pensiero critico e la creatività”, continua Basano.
Sarà anche l’occasione per ricordare che una scuola non è solo un edificio, ma un luogo dove si coltivano il sapere, la crescita personale e le relazioni umane, un vero e proprio cuore pulsante della città. Elementi emersi anche nel libro Una scuola, tante voci, edito in occasione dei quarant’anni dall’intitolazione della scuola (La Memoria del Mondo Editrice).
Si prevede inoltre l’allestimento di una piccola mostra con oggetti d’epoca e recenti della scuola, degli alunni e del personale, per ripercorrere visivamente mezzo secolo di storia con esposizione a partire dalle ore 20.00 e che accompagnerà il momento dell’accoglienza.















