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Ranteghetta, sostegno di Garavaglia e Maerna (Fdi) alla legge regionale e ai Comuni

'Bene il sì alla transizione energetica senza sfigurare il territorio agricolo'

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“Con l’approvazione della nuova legge regionale sulle aree idonee agli impianti da fonti energetiche rinnovabili, la Lombardia dimostra che la transizione energetica può e deve procedere insieme alla tutela del territorio agricolo e del paesaggio”.

Lo dichiara Christian Garavaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale della Lombardia, commentando il via libera al provvedimento che introduce criteri più stringenti per la localizzazione degli impianti FER e fissa il limite massimo del 3% della SAU (Superficie Agricola Utilizzata) destinabile a tali interventi.

“Si tratta di una norma importante, fortemente voluta e sostenuta dal Consiglio Regionale – prosegue Garavaglia – che mette ordine in una materia delicata e individua un punto di equilibrio tra sviluppo delle energie rinnovabili e salvaguardia delle vocazioni territoriali. La priorità deve essere quella di incentivare gli impianti su tetti, aree industriali dismesse, parcheggi e superfici già compromesse, evitando invece il consumo indiscriminato di suolo agricolo”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia richiama quindi il caso del progetto “Ranteghetta”, il maxi impianto fotovoltaico previsto tra i Comuni di Marcallo con Casone, Santo Stefano Ticino e Ossona.

“Questa legge rappresenta anche un segnale concreto di attenzione verso le amministrazioni locali, i Comitati e i cittadini dell’Est Ticino che, dal 2025, hanno espresso preoccupazione per un progetto ritenuto eccessivamente impattante rispetto alle caratteristiche ambientali e agricole dell’area interessata. Ai sindaci e alle amministrazioni comunali va il mio apprezzamento per il lavoro serio e responsabile portato avanti a difesa del territorio”.

Garavaglia sottolinea inoltre come il nuovo quadro normativo regionale porterà inevitabilmente a una revisione sostanziale del progetto.

“La Lombardia vuole continuare a investire nelle rinnovabili e nella sostenibilità ambientale, ma senza lasciare spazio a operazioni speculative che rischiano di compromettere paesaggio, agricoltura e qualità della vita delle comunità locali. Sviluppo e tutela del territorio devono procedere insieme, con regole chiare, programmazione e buonsenso”, conclude Garavaglia.

L’onorevole Umberto Maerna (Fratelli d’Italia) esprime soddisfazione per l’approvazione da parte di Regione Lombardia della nuova legge sulle aree idonee agli impianti da fonti energetiche rinnovabili, che introduce il limite massimo del 3% della SAU (Superficie Agricola Utilizzata) destinabile agli impianti FER sui territori comunali.

“Si tratta di un provvedimento importante, equilibrato e di grande buonsenso – dichiara Maerna – perché coniuga la necessità della transizione energetica con la tutela del territorio agricolo, del paesaggio e dell’identità delle nostre comunità locali. L’energia pulita è una sfida fondamentale, ma non può trasformarsi in consumo indiscriminato di suolo agricolo”.

Maerna richiama in particolare il caso del progetto “Ranteghetta”, il mega impianto fotovoltaico previsto tra i Comuni di Marcallo con Casone, Santo Stefano Ticino e Ossona, sul quale da oltre un anno ha portato avanti una costante attività di opposizione istituzionale insieme agli amministratori locali, ed ai cittadini.
“Fin dall’inizio si è evidenziato come quel progetto fosse sproporzionato rispetto alla conformazione e alla vocazione agricola dell’area interessata. Parliamo di decine di ettari di terreno agricolo in una delle ultime aree verdi compatte dell’Ovest Milanese, all’interno di un contesto ambientale di grande pregio. Oggi Regione Lombardia riconosce, con una norma chiara, la necessità di porre limiti precisi a interventi di questo tipo”, sottolineando
inoltre il lavoro svolto dai Comuni di Marcallo con Casone, Ossona e Santo Stefano Ticino, che “hanno dimostrato compattezza, serietà e capacità istituzionale nel rappresentare le istanze del territorio”.

“A loro va il mio pieno sostegno – prosegue – così come il mio apprezzamento per l’impegno portato avanti in questi mesi a difesa del suolo agricolo e del paesaggio dell’Est Ticino. Questa legge rappresenta anche una vittoria dei territori e delle comunità locali che chiedono sviluppo sostenibile, ma compatibile con la storia e la natura dei luoghi”.

L’onorevole ribadisce infine che il progetto Ranteghetta, alla luce delle nuove disposizioni regionali, dovrà inevitabilmente essere ridimensionato e per il quale si continuerà a seguire con attenzione tutti gli sviluppi futuri.

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