Gruppo Iseni Editori

Delitto di Garlasco, la Procura rilancia: “21 elementi contro Sempio”

Telefonate, dna, impronte e movente: i pm delineano un quadro accusatorio articolato. “Così si sgretola la condanna di Stasi”

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Ventuno elementi, analizzati uno ad uno, per sostenere in aula la colpevolezza di Andrea Sempio nell’omicidio di Chiara Poggi. È questa la linea della Procura di Pavia, che nelle nuove carte dell’inchiesta ricostruisce un quadro accusatorio complesso, fatto di riscontri tecnici, comportamenti ritenuti sospetti e possibili moventi.

Dalle presunte incongruenze sulle telefonate effettuate nei giorni precedenti il delitto, fino agli elementi scientifici come dna e impronte, passando per atteggiamenti definiti anomali nel corso degli anni, gli inquirenti individuano una serie di indizi tra loro collegati. Tra questi anche il presunto interesse dell’indagato per la vittima e un possibile movente legato a un rifiuto sentimentale.

Secondo la Procura, l’emersione della responsabilità di Sempio si intreccia con una rilettura complessiva del caso, che metterebbe in discussione le basi della condanna di Alberto Stasi, già definitiva. Un elemento che, nelle intenzioni degli inquirenti, rafforza la richiesta di revisione del processo.

Tra i punti evidenziati figurano inoltre il comportamento dell’indagato durante le indagini, la gestione dell’alibi e alcune tracce repertate sulla scena del crimine, tra cui un profilo genetico ritenuto compatibile e impronte considerate significative.

Si tratta, al momento, di un impianto accusatorio che dovrà essere sottoposto al vaglio della magistratura. La difesa di Sempio ha già annunciato l’intenzione di contestare punto per punto le ricostruzioni della Procura.

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Altre Storie

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Altre Storie

Pubblicità

contenuti dei partner