Nell’ambito del progetto di legge n. 193 sull’assestamento del bilancio regionale 2026-2028 è stato approvato un emendamento, presentato da Forza Italia, che modifica la normativa regionale sul benessere animale, ampliando il divieto all’utilizzo o all’esibizione di qualsiasi animale per l’accattonaggio.
La disciplina vigente sanzionava esclusivamente chi praticava l’accattonaggio esibendo cuccioli di età inferiore ai dodici mesi oppure animali in stato di incuria, denutrizione, precarie condizioni di salute o comunque tali da suscitare pietà. Con la modifica approvata, invece, il divieto viene esteso a chiunque utilizzi o esibisca un animale per l’accattonaggio, indipendentemente dalla sua età o dalle sue condizioni.
L’emendamento prevede inoltre il raddoppio delle sanzioni amministrative, che passano da un minimo di 150 e un massimo di 900 euro a un minimo di 300 e un massimo di 1.800 euro, e introduce la confisca obbligatoria dell’animale, preceduta dal sequestro cautelare nei casi previsti dalla legge.
“L’utilizzo degli animali per l’accattonaggio è una pratica che non può trovare spazio nella nostra società, siamo contro ogni forma di racket. Questo intervento rafforza in modo concreto gli strumenti a disposizione delle autorità e rappresenta un ulteriore passo avanti nella tutela del benessere animale”, dichiara l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi.
“Desidero ringraziare la consigliera regionale Claudia Carzeri per il lavoro svolto e per aver promosso un emendamento che rende la nostra normativa ancora più efficace. La Lombardia è da sempre in prima linea nella difesa degli animali e continuerà a mettere in campo ogni strumento utile per contrastare ogni forma di maltrattamento e sfruttamento.”











