HomeScuolaMagenta. Docenti a scuola di Intelligenza Artificiale

Magenta. Docenti a scuola di Intelligenza Artificiale

Gli insegnanti lo sanno: l’Intelligenza Artificiale rappresenta un valido aiuto per il lavoro e un utile supporto per la didattica personalizzata, ma come usarne al meglio le potenzialità? Su cosa puntare per stimolare anche gli alunni ad un uso consapevole dell’IA? Lo abbiamo chiesto al dottor Ivan Ferrero, che nell’anno scolastico appena concluso ha accompagnato i docenti dell’IC “Carlo Fontana” di Magenta in un percorso di conoscenza e crescita professionale, al servizio della loro delicata e appassionante professione.

Dal 2000 parla di cyberbullismo, è stato uno dei primi ad approfondire questo aspetto e da sempre è appassionato di tecnologia e mente umana: il dottor Ivan Ferrero è uno dei professionisti di riferimento in questo campo. A lui chiediamo quali sono i cambiamenti più significativi che l’IA sta introducendo nel processo di insegnamento e nell’apprendimento degli studenti. “Ai docenti, se usata bene, l’IA permette di sviluppare una parte del lavoro che occupa tempo lasciandone molto alla conoscenza della classe. Per i ragazzi, invece, il cambiamento è più incisivo poiché decenni fa per ottenere informazioni si andava a scuola che era un po’ come una biblioteca. Nella storia della vita dello studente piano piano si sono aggiunti altri strumenti come la televisione con i documentari e ora Internet. Nella scuola il docente in parte cambia il suo ruolo diventando da dispensatore di sapere a facilitatore di apprendimento, proprio anche attraverso i nuovi strumenti, come i video di Youtube e l’IA ancora di più. Bisogna imparare a non averne paura”.

E allora come l’IA può aiutare a personalizzare l’apprendimento? Come gli strumenti di IA possono adattarsi alle diverse esigenze e ritmi di apprendimento degli studenti? “Le lezioni possono essere ritagliate su alunni specifici e quindi andare verso un’estrema personalizzazione dei contenuti con l’aiuto delle tecnologie. Se consideriamo l’IA come un’entità di tempo, esperienza e quantità di materiali e informazioni, con il suo uso corretto il docente avrà quindi più energia per altri aspetti della lezione e della relazione. All’interno delle classi si può usare l’IA per strutturare attività anche in modo più interattivo seguendo la direzione che deriva dagli input percepiti dalla classe”.

Un’ottimizzazione delle risorse quindi per il docente, ma negli alunni come l’IA può influire sullo sviluppo del pensiero critico e la creatività? Al cyberpsicologo chiediamo ancora se non ci sia il rischio dell’omologazione e dell’atrofia del pensiero creativo con la delega alla tecnologia? “La cosa peggiore è chiedere all’IA e accontentarsi delle risposte. In realtà, nel lavoro con i ragazzi l’IA ci obbliga ad abbracciare a pieno titolo la metodologia flipped classroom (la classe capovolta, in cui sono gli alunni a preparare la lezione e ad esporla) perché la lezione frontale con l’IA crolla. Il rischio è l’impoverimento cognitivo: è importante creare ponti, il che succede se si fa lavorare i neuroni a creare connessioni e sono queste connessioni a creare la conoscenza. Con la flipped classroom l’IA diventa uno degli strumenti: è giusto che gli alunni studino e con le nuove generazioni sarà sempre più importante non la quantità di informazioni che vanno messe a memoria ma la capacità di sapere come e dove reperire le informazioni e come lavorarle per usarle. Quindi, la IA diventa uno strumento di sviluppo del pensiero critico portando in classe il risultato di un lavoro di ricerca per farsi aiutare a confutare il pensiero altrui”.

Abbiamo così capito che l’IA si presenta come un alleato comodo sia per i docenti che per gli studenti, se usata bene, ma non si rischia che diventi un sostituto alla fatica personale di ricerca dei materiali e di rielaborazione? In vista dell’estate di riposo e progettazione per il nuovo anno al dott Ferrero abbiamo infine chiesto qualche consiglio. “Un altro consiglio è che bisogna fare in modo che il fulcro dell’attività didattica non sia il voto, devono risultare fondamentali le tematiche delle metodologie, come la flipped classroom già citata, o la gamification e soprattutto essere in grado di riuscire a restituire un senso e un significato al lavoro fatto”.

La notizia di questi giorni riguarda proprio le Big Tech che stanno assumendo sempre più “pensatori” al fine di progettare l’IA del futuro, il pensiero allora corre ancora tra i banchi, dove “il fulcro del lavoro di valutazione non è quindi la media aritmetica, quanto invece uno spunto per stimolare la consapevolezza dell’impegno: alle superiori, ad esempio, sarebbe utile spiegare e puntare l’obiettivo sul mondo del lavoro, tra aspettative e competenze personali.”

Altri articoli della sezione

Protezione Civile Magenta, 25 anni al servizio della comunità

Il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Magenta festeggia nel 2026 i suoi primi 25 anni di attività, un traguardo importante che l'Amministrazione comunale...

Magenta, incendio alle Aler di Pontevecchio: garage in fiamme

Ancora un incendio oggi a Magenta. E’ accaduto nel quartiere Aler di Pontevecchio, frazione di Magenta, in via Don Barberi. Intorno alle 18 un...

Omicidio Ravasio: la Iena Nina “avvistata” a Magenta

Non è certo passata inosservata la presenza a Magenta, ieri pomeriggio, nei pressi della Via Manzoni, in pieno centro storico, della Iena Nina Palmieri....

Calcio, Eccellenza. Il Magenta contro la capolista Rhodense

Una partita importante per testare le reali ambizioni di questo Magenta che va avanti secondo il motto - fatto proprio dai suoi afecionados del...

Articoli Correlati

Garbagnate, inaugurata vasca di laminazione del Guisa

E' stata inaugurata ieri la nuova vasca di laminazione sul torrente Guisa a Garbagnate Milanese , un'opera strategica per la sicurezza idraulica dei territori...

In Fondazione Comunità Novarese nasce il Fondo Giuseppe Colombo

La fusione (per incorporazione) nella Fondazione Comunità Novarese assicura continuità alle finalità volute dal fondatore e amplia le opportunità di sostegno ai progetti del...

Politecnico di Milano per la prima volta tra le prime 200 università al mondo

Per la prima volta il Politecnico di Milano entra tra le prime 200 università al mondo nel Times Higher Education World University Rankings. Nell'edizione...

Magenta investe sul futuro: inaugurate le nuove sedi di Enaip Lombardia e ITS Move Academy

Un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro, due sedi completamente rinnovate in via Cadorna e via Novara, laboratori all’avanguardia e una rete...
spot_img