Dopo il concerto inaugurale di Desio e l’appuntamento al Castello Sforzesco di Milano della scorsa settimana (in occasione della Festa della Musica), entra nel vivo la XVII edizione di Suoni Mobili, la manifestazione itinerante ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi che anima le estati della Brianza monzese e di quella lecchese e che, sempre più spesso, “sconfina” festosamente tra le province di Milano e Como, con ulteriori e frequenti incursioni in nuovi territori.
Martedì 23 giugno il festival torna a Desio (Mb) per festeggiare i 25 anni di attività della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza: al Parco Tittoni (ore 21) si esibiranno la fanfara francese Grand Tabazù e la cantante Camilla Barbarito (foto in basso), tra le voci più interessanti dell’underground milanese, che reinterpreteranno in modo gioioso i canti e le musiche popolari di varie zone del mondo (con un’attenzione particolare all’Africa), mescolandoli a suoni contemporanei e a momenti di pura improvvisazione. È prevista la partecipazione del corpo musicale di Usmate Velate e della banda storica La Cittadina San Pietro Martire di Seveso.
Il giorno dopo, mercoledì 24 giugno, nel dehor del Volvo Studio Milano (ore 19) sarà di scena il trio composto da Elena Tavernini (voce), Francesco Baiguera (chitarra) e Massimiliano Milesi (sax tenore) che, con il progetto “Ritratto italiano”, faranno un viaggio nella musica degli anni ’60, omaggiando grandi autori come Umberto Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco e ispirandosi alle mitiche interpreti dell’epoca come Mina, Milva e Ornella Vanoni: le atmosfere sognanti e le trame ritmiche degli arrangiamenti del trio doneranno nuova vita ad un repertorio intramontabile, che verrà reinterpretato con uno stile elegante e coinvolgente.
Lo stesso giorno, il centro cittadino di Desio, a partire dalle ore 21, sarà animato, di nuovo, dagli irresistibili Grand Tabazù (foto in evidenza) e da coinvolgenti spettacoli di danza aerea, disciplina che combina l’estetica della danza e il rigore della ginnastica con la magia delle arti circensi, con gli acrobati e i ballerini dell’associazione La Clé de l’Art, oltre che da una serie di “giochi portatili” che stimoleranno la creatività dei più piccoli.
Dalla Brianza si tornerà ancora a Milano giovedì 25 giugno: la Biblioteca degli Alberi sarà, infatti, la cornice del concerto che vedrà protagonisti sempre Camilla Barbarito e i Grand Tabazù, questa volta con un progetto inedito: le canzoni di Enzo Jannacci e Ornella Vanoni e quelle delle mala milanese, con il suo coté “ruvido” ma al tempo stesso affascinante, verranno riproposte, tra fiati e percussioni, con una veste insolita. Non mancheranno neppure brani cult di colonne sonore d’epoca opportunamente riadattate.
Il giorno dopo, venerdì 26, si replica al LAC di Lugano (ore 21). Sempre venerdì 26 giugno, la carovana di Suoni Mobili farà tappa anche a Usmate Velate (Mb): Villa Scaccabarozzi accoglierà (ore 21.30) il quartetto della cantautrice messinese Luisa Briguglio, vincitrice del premio Ethnos Generazioni nel 2024 e del Premio Andrea Parodi lo scorso anno, che porterà in scena i brani dell’album Truvatura, uscito nel 2025. Il disco parla di storie di terra, distanza, solitudine, conflitti e desideri. Condivideranno il palco con la leader Fabrizio Lai Dessì (chitarre), France Duclairoir (contrabbasso, cori) e Matteo Nocera (batteria, percussioni). La scrittura di Luisa Griguglio, prevalentemente in dialetto siciliano, intreccia radici culturali, poesia e sguardo contemporaneo, restituendo una Sicilia al tempo stesso antica e urbana. In Sicilia, la truvatura è un tesoro leggendario, un bottino nascosto in una grotta e spesso irraggiungibile. Nel solco dei troubadours provenzali e dei cantastorie del nostro Meridione, la musicista messinese “canta e cunta” le cose trovate dentro e fuori di sé: traduzioni e pezzi di poemi, liriche e vicende autobiografiche, offrendo il piccolo tesoro accumulato da una viaggiatrice alla costante ricerca della propria casa. Il giorno dopo, la cantautrice siciliana e la sua band saranno di scena al LAC di Lugano.
Sabato 27 giugno il festival si sposterà a Monticello Brianza (Lc), a Villa Greppi, in occasione del finissagge della mostra “Ombra e cenere”, progetto dell’artista multidisciplinare Davide Maggioni che unisce disegno, pittura e scultura (con un focus sull’utilizzo del legno carbonizzato attraverso la tecnica giapponese dello Shou Sugi Ban). L’opera riflette sul rapporto tra uomo e natura, esplorando il delicato equilibrio tra trasformazione e decadimento, crescita e declino. Villa Greppi e il suo parco, con la loro ricca storia e il loro legame con il paesaggio naturale, diventano il punto focale di una narrazione visiva e materica che invita a riflettere sulle connessioni profonde e spesso dimenticate tra il mondo naturale e quello costruito. Alle ore 17 è in programma un concerto di musica da camera, protagonista l’Inedito Flute Quartet, formazione nata tra le aule del Conservatorio di Alessandria.
Lo stesso giorno, ma a Carnate (Mb), la chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano ospiterà (ore 19) l’esibizione della cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba e dell’organista Roberto Olzer che con il progetto Tango sacro sveleranno il lato più strettamente spirituale di questa musica, da sempre associata alla sensualità e alla passione. Nel corso della sua brillante carriera, Paola Fernandez Dell’Erba ha condotto un’approfondita ricerca etnomusicologica della musica sudamericana e del tango tradizionale e ha condiviso esperienze e progetti con musicisti e ballerini del calibro di Sexteto Mayor, Miguel Angel Zotto, Los Hermanos Macana, Tangoseis, Tango Tinto, Jorge Bosso e Amores Tangos. Molto amato dal pubblico di Suoni Mobili, Roberto Olzer è un pianista (e organista) di formazione classica, oltre che arrangiatore e compositore, a suo agio anche in altri ambiti, dal jazz al pop (ma non solo), grazie alle sue doti eclettiche.
Sempre sabato 27 giugno il festival raggiungerà Cremella (Lc): alle ore 21.30, nella piazza adiacente l’oratorio, in via Don Caccia, riflettori puntati su Suonno d’Ajere (“Sogno di ieri” in napoletano), raffinato ensemble nato dieci anni fa dall’esigenza di conoscere e approfondire ciò che Napoli ha prodotto nella sua ricca storia musicale: dalla serenata alla canzone “lacrimogena”, dalla macchietta al componimento inedito, dal colto al popolare. I fondatori di questo gruppo provengono da esperienze musicali diverse – dal jazz alla musica leggera, dalla tradizione popolare alla classica – che emergono in una proposta sonora capace di connettere il classicismo mediterraneo con una ricerca musicale profondamente contemporanea. La band, composta da Irene Scarpato (voce), Marcello Smigliante Gentile (mandolino, mandola e mandoloncello), Gian Marco Libeccio (chitarra classica, acustica ed elettrica) e dallo special guest Antonino Anastasia (percussioni), reinterpreta la grande tradizione della canzone partenopea, attingendo a un repertorio che attraversa i secoli. Il giorno dopo, Suonno d’Ajere farà tappa al LAC di Lugano (ore 21).
La settimana musicale di Suoni Mobili si concluderà al Bosco delle Querce di Seveso (Mb) domenica 28 giugno con un concerto-laboratorio (ore 18.30) a cura di Gennaro Scarpato: percussioni di tutti i tipi e provenienti da ogni latitudine (gong balinesi e cinesi, gamelan indonesiani, campane giapponesi e tibetane, campanelli, cimbali, cavigliere, tazze taoiste e molto altro), messe a disposizione dalla Fondazione Luigi Tronci di Pistoia, verranno suonate dall’eclettico batterista e percussionista partenopeo, che vanta collaborazioni con grandi nomi del pop e del rock (tra cui Edoardo Bennato, Alex Britti, Irene Grandi, Enrico Ruggeri, Angelo Branduardi e Nada), del jazz (James Senese, Marco Zurzolo, Solis String Quartet, Eric Marienthal, Giovanni Falzone) e della world music (Giovanni Venosta, Enzo Avitabile e Roberto Zanisi). La performance di Scarpato sarà un vero e proprio circo delle meraviglie percussive, che affascinerà gli spettatori.
La XVII edizione di Suoni Mobili proporrà performance, live, esibizioni, laboratori, happening e molto altro fino a Ferragosto, fedele al claim “Ogni giorno un concerto, ogni concerto un luogo da scoprire”.
Maggiori info, calendario, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it













