Milano ritrova il suo hockey. E lo fa in grande stile.
Nella sala conferenze dell’NH Hotel Milano Fiera, a pochi passi dalla futura Milan Ice Fiera Arena in fase di realizzazione, è andato in scena il battesimo ufficiale del Milano Hockey Club, la nuova società che dalla prossima stagione entrerà nella prestigiosa ICE Hockey League, il campionato internazionale che riunisce 14 squadre provenienti da Italia, Austria, Ungheria, Slovenia e altri importanti centri europei dell’hockey continentale.
Una presentazione che ha il sapore della rinascita per una città che vanta oltre un secolo di tradizione sul ghiaccio e che ora è pronta a tornare protagonista grazie a un progetto ambizioso, costruito su solide basi sportive, economiche e strutturali.
A fare gli onori di casa è stato Giorgio Prando, che ha introdotto un evento atteso da anni dagli appassionati milanesi. Il primo a prendere la parola è stato il presidente del club, Christof Leitner, che ha delineato la visione della nuova società.
“Stiamo costruendo un club ambizioso per ben figurare nella competitiva ICE Hockey League fin da subito. Ma il progetto sportivo è a 360 gradi: settore giovanile e femminile inclusi, per creare una filiera solida e duratura. Questa è la vera legacy olimpica”, ha spiegato.
Una legacy che prenderà forma nella nuova arena di Rho Fiera, struttura da quasi 4.000 posti che sarà completata entro la fine di settembre e che diventerà non solo la casa della prima squadra, ma anche un centro federale di formazione per l’intero movimento.
Determinante per la nascita del progetto il sostegno imprenditoriale di Marco Margiotta, CEO di House of Doge e principale finanziatore dell’iniziativa.
“Milano è una delle città più importanti del mondo e non potevo credere che non avesse una squadra professionistica di hockey. Raccogliamo il testimone di una storia importante legata ai colori rossoblù e aggiungiamo una visione moderna e internazionale. Siamo qui per restare”, ha dichiarato.
Il piano industriale guarda infatti ai prossimi cinque anni, con l’obiettivo di costruire una presenza stabile e competitiva ai vertici dell’hockey europeo.
Grande attenzione sarà dedicata anche ai giovani. Paolo Florean ha presentato il progetto “Milano HC Prospects”, il settore giovanile che coinvolgerà tutte le categorie, dagli Under 10 fino alle squadre senior maschili e femminili.
“Giocheremo con gli stessi colori della prima squadra per creare un’identità forte fin dai più piccoli”, ha spiegato.
Sul fronte sportivo, il General Manager ad interim Chris McSorley ha annunciato il primo importante tassello del roster: l’attaccante italo-americano Nick Saracino, reduce dall’esperienza con la Nazionale italiana ai recenti Mondiali e protagonista nelle ultime stagioni della ICE Hockey League con Asiago, Bolzano e Val Pusteria.
“Porta esperienza, qualità e leadership. Presto arriveranno altri annunci: la squadra è praticamente pronta”, ha assicurato McSorley.
E proprio tra gli annunci più importanti è arrivato quello che completa l’architettura dirigenziale del club: la nomina di Viktor Szélig come nuovo Sport Director.
Una scelta che certifica immediatamente le ambizioni del Milano Hockey Club.
Nato a Dunaújváros, in Ungheria, nel 1975, Szélig rappresenta una delle figure più rispettate dell’hockey europeo. Da giocatore è stato una vera leggenda della nazionale magiara, vestendo la maglia dell’Ungheria per oltre vent’anni e partecipando a ben 21 Campionati Mondiali IIHF. Memorabile il 2008, quando guidò il suo Paese alla storica promozione nel gruppo élite mondiale, traguardo che mancava dal 1939.
Dopo una carriera impreziosita da titoli nazionali in Ungheria e dalla vittoria della Ligue Magnus francese con il Briançon, ha intrapreso il percorso dirigenziale diventando General Manager del Fehérvár AV19, società che sotto la sua guida è diventata una delle realtà più solide e competitive della ICE Hockey League, conquistando playoff con continuità, una finale di campionato e due partecipazioni alla Champions Hockey League.
Nel 2023 il suo contributo allo sviluppo dell’hockey internazionale è stato premiato dall’IIHF con il prestigioso Richard “Bibi” Torriani Award.
“Sono entusiasta di iniziare questa avventura. Il progetto è affascinante e la squadra che stiamo costruendo sarà competitiva. Ricordo ancora le centinaia di tifosi rossoblù che nel 2005 seguirono la squadra a Szekesfehervar per la Continental Cup. Milano è una piazza dal potenziale enorme”, ha dichiarato il nuovo direttore sportivo.
L’entusiasmo, del resto, è palpabile. Dietro il ritorno dell’hockey a Milano c’è il lavoro congiunto delle istituzioni, della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio guidata da Andrea Gios, della Fondazione Fiera Milano e delle amministrazioni che hanno creduto nella realizzazione dell’impianto.
C’è una nuova arena. C’è una nuova società. Ci sono investimenti, dirigenti di esperienza internazionale e una filiera che guarda al futuro.
Ma soprattutto c’è Milano, una città che torna finalmente ad abbracciare uno sport che fa parte della sua storia. E che adesso sogna di scrivere un nuovo capitolo sul ghiaccio, giorno dopo giorno, proprio come sa fare da sempre.
A cura di Sabrina Carrozza
Nella foto sotto: Viktoz Szélig















