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#DATACENTER. Anche uno alle porte di Rho: cittadini in piazza per dire “NO grazie”

“Scendiamo in piazza per difendere il territorio, la salute e l’ambiente e per dire basta alla costruzione irrazionale dei Data Center”.

A pochi giorni dall’approvazione da parte della Regione di una legge che regolamenta l’apertura di nuovi data center in Lombardia, l’Osservatorio Data Center – Comitato Rhodense guarda con interesse il provvedimento, primo in Italia di questo genere, ma non cambia idea sul progetto che sarà realizzato tra Rho e Pero: un data center Amazon in via Buonarroti, con un investimento da oltre 750 milioni di euro.

Il progetto prevede un impianto, composto da due edifici, autonomi ma integrati, su 100mila metri quadrati a 11,5 chilometri da Milano, uno sul territorio comunale di Rho e uno sul territorio comunale di Pero. Si tratta di aree industriali dismesse, tra cui l’ex Cam Petroli, che saranno bonificate e riconvertite.

Mentre il ministero dell’Ambiente ha dato via libera, Regione Lombardia ha espresso un parere favorevole ma condizionato, chiedendo ulteriori verifiche e misure di mitigazione. Tra i punti critici ci sono i consumi energetici, la qualità dell’aria, rumore e campi elettromagnetici.

LA PROTESTA PROSEGUE IL 13 GIUGNO CON LA RACCOLTA FIRME:

Intanto, proseguirà in piazza san Vittore dal prossimo 13 giugno (e oltre) la campagna di volantinaggio e la raccolta firme da parte di alcuni cittadini rhodensi per chiedere approfondimenti in merito al data center di prossima costruzione nell’area adiacente al Polo fieristico.

“Alla nostra richiesta di chiarimenti inerenti ai sempre più noti problemi di consumo di energia e acqua, inquinamento acustico ed elettromagnetico, aumento di emissioni e calore, insistevamo sul problema della “valutazione delle capacità residue del rhodense nel sostenere questi siti” – Scrivono gli organizzatori, aggiungendo – Infatti, oltre a Rho, queste infrastrutture sorgono e sorgeranno anche a Settimo, Cornaredo, Bollate, Pregnana, Sedriano, Vittuone… Ebbene, da almeno un anno maggioranza e opposizione a Rho sono al corrente che la proprietà dell’ex stabilimento NILIT e RADICI di Via Moscova (sede di cantiere con l’abbattimento a gennaio della torre piezometrica) ha fatto richiesta di realizzazione di un altro Data Center. Le risposte ufficiali parlano di “massimizzare le ricadute per la città” o di “dirimere dubbi interpretativi”. Insomma, nessun chiaro e fermo NO GRAZIE, la città sta già dando fin troppo col Data Center previsto alla ex CAM Petroli!”.

TUTTE LE INFO SULLO STATO DI AVANZAMENTO DEL PROGETTO:

https://va.mite.gov.it/it-IT/Oggetti/Info/11344

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