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Vacanze & turismo: la coppia non è più il cliente di riferimento

Secondo Vamonos Vacanze cresce il peso dei viaggiatori individuali. Sul portale specializzato in vacanze di gruppo l'88% dei clienti parte da solo. Il 63% parte principalmente per motivazioni relazionali ed esperienziali, mentre il 19% mette al primo posto la destinazione

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Per decenni il turismo ha costruito la propria offerta intorno alla coppia. Oggi quel modello non è più sufficiente a descrivere il mercato. Secondo le elaborazioni di Vamonos Vacanze, tour operator specializzato in vacanze di gruppo, circa una prenotazione su due viene ormai effettuata da viaggiatori che partono senza partner.

Un fenomeno che sta modificando l’offerta di tour operator, compagnie di navigazione, villaggi turistici e strutture ricettive, sempre più orientati verso una clientela individuale alla ricerca non soltanto di una destinazione, ma anche di esperienze condivise e nuove relazioni sociali.

Se il mercato generale mostra una progressiva crescita dei viaggiatori individuali, il fenomeno emerge con ancora maggiore evidenza all’interno di Vamonos Vacanze, dove l’88% delle prenotazioni proviene da persone che viaggiano senza partner: nel dettaglio il 48% dei viaggiatori è single, il 22% è separato o divorziato (single di ritorno), il 18% è vedovo e il restante 12% è sposato o in coppia.

«Il dato più interessante è che sempre più persone scelgono di partire indipendentemente dalla propria situazione sentimentale. La vacanza non viene più rinviata in attesa del partner giusto o della compagna ideale: si parte comunque» spiegano gli analisti di Vamonos Vacanze.

Anche le motivazioni della partenza raccontano un cambiamento. «Per una quota crescente di viaggiatori la componente relazionale sta assumendo un peso pari o superiore alla destinazione stessa» osserva il tour operator.

Secondo gli insight raccolti da Vamonos Vacanze:

il 36% vuole conoscere nuove persone e ampliare la sua rete sociale;
il 27% vuole vivere nuove esperienze e attività condivise;
il 19% vuole visitare nuove destinazioni;
il 10% vuole ripartire dopo una separazione;
l’8% segnala altre motivazioni.

Insomma, per il 63% dei viaggiatori (36% + 27%) la motivazione principale non è la destinazione, ma la componente relazionale ed esperienziale del viaggio.

Secondo Vamonos Vacanze il cambiamento è destinato a proseguire nei prossimi anni. Il mercato turistico si sta progressivamente adattando a una domanda sempre più individuale, flessibile e orientata all’esperienza.

«Il punto non è tanto che è in crescita il numero di single. La vera novità è che la coppia non rappresenta più il modello dominante del turismo. Per una parte crescente degli italiani il viaggio non è più qualcosa che si fa in due: è qualcosa che si sceglie di fare a prescindere» concludono gli specialisti di Vamonos Vacanze.

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