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Magenta, ex Novaceta: “Operazione da 19 milioni di euro per il bene della città”

L'Ingegner Alberto Lanati insieme al collega Angello Schinocca hanno successivamente illustrato il progetto e soprattutto i benefici che l'operazione porterà per Magenta: completamente riqualificata la via Roma, la nuova piazza Kennedy, il Lirico e piazza De Gasperi

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Dopo la parte più di natura politica la conferenza stampa dedicata al progetto per il Data Center nell’area ex Novaceta, ha visto salire in cattedra l’Ingegner Alberto Lanati, responsabile dell’Ufficio Tecnico che ha illustrato con dovizia di particolari che cosa accadrà nell’area un tempo occupata dalla storica azienda magentina.

Il tecnico del comune ha ricordato in primis che l’iter è iniziato nel 2021 e che sono stati già fatti dall’operatore una serie di interventi importanti: la bonifica a carico della società vale tra i 15 e i 18 milioni di euro, quanto al discorso oneri d’urbanizzazione, il Comune a fronte di valori tabellari che parlano di 6 milioni di euro, ha ottenuto opere pubbliche per un valore complessivo di 13 milioni di euro.
“Quindi nel complesso – ha rimarcato Lonati – il valore economico di questa operazione sono 19 milioni di euro”.

Sempre l’Ingegner Lanati si è poi soffermato su uno degli aspetti più sensibili. Ossia quello delle altezze del manufatto edilizio che sono di 17,45 metri che con l’aggiunta dei vani tecnici arriverebbe a 26 metri.

“Ma questo non è un prospetto edilizio -ha evidenziato Lonati – siamo ancora in fase di VIA. I vani tecnici debbono sempre essere considerati anche dalla Sovraintendenza che non è mai troppo permissiva in tal senso, ma soprattutto debbono essere coerenti con l’opera. Diversamente non vengono accettati”.

Ergo siamo in una fase ancora molto ipotetica dove c’è una proposta ipotetica di 26 metri che dovrà essere vagliata dagli Enti preposti.

“Ciò premesso – ha sottolineato ancora Lanati – la scheda tecnica delle altezze (max 20 metri ndr) ad oggi è ancora nel PGT quella del vecchio piano Salvaggio Invernizzi”.

E veniamo al capitolo delle opere pubbliche per la comunità. Lungo la Via Galilei sorgerà un parcheggio di 160 posti auto a beneficio dei pendolari a cui si devono sommare gli altri 100 stalli che si ricaveranno all’interno dell’ex Scalo FS a ridosso della stazione ferroviaria.

La vecchia portineria è stata considerata dalla Sovraintendenza l’unica area di pregio che la proprietà avrebbe dovuto conservare. Ed è qui che verrà realizzata un’area per i giovani con la possibilità anche di coworking e di accesso diretto dalla ciclabile che corre lungo il Canale Villoresi.

Altro elemento decisamente prezioso tutto il comparto sportivo che verrà realizzato in quello che era il dopo lavoro della Novaceta. Ossia campo da calcio, campi da padel e una serie di altre strutture di socialità e di aggregazione.

Quanto alle ricadute per la città: il completamento della via Roma che verrà ad avere una forma a livello urbanistico ed architettonico omogeneo dall’altezza della piazza Kennedy sino al centro città.

La nuova Piazza Kennedy che conterrà spazi di verde e di socialità, anche qui in quello che è il prospetto iniziale, decisamente più fruibile di oggi da parte della comunità. Quindi, l’allargamento e il miglioramento della piazza Alcide De Gasperi. Insomma un unicum in questo senso che dalla Via Milano in pratica porterà alla creazione di un centro diffuso sino a Piazza Kennedy e Piazza Unità d’Italia.

Da qui la ‘trovata’ giornalistica ma non troppo – perché dietro allo slogan c’è tanta sostanza – del Decumano Maxentia lanciato qualche tempo fa in un’intervista video con TN dal Sindaco Luca Del Gobbo.

Chiosa finale sulle ricadute che il DATA CENTER avrà in termini di posti di lavoro. Oggi con tutta franchezza è impossibile capire quanti saranno gli addetti. Di certo non aspettiamoci montagne di nuovi posti di lavoro. Ma questo è il lavoro 3.0 di cui anche Papa Leone XIV ha parlato nella sua Enciclica ‘Magnifica Humanitas’. Dove la produzione umana lascia il posto all’AI.

“Di sicuro avremo manodopera qualifica – ha concluso ancora il Sindaco – visto che stiamo parlando di dati sensibili da trattare e soprattutto conservare. Sappiamo bene oggi quanto valga un algoritmo anche un milione di euro. Poi ovviamente ci sarà tutto l’indotto”.

Ma questa è la nuova economia con cui dobbiamo confrontarci. Ripetiamo piaccia o non piaccia.

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