Se ne è andato così all’improvviso. Lasciando tutti di sasso. Gaetano Cinquerrui, classe ’67, 58 anni, titolare dell’omonima carrozzeria, una grande passione sconfinata per la sua Inter.
E’ una di quelle notizie che ci lascia increduli, e che ci fa ancor di più riflettere sulla caducità e costante precarietà della nostra esistenza terrena. Conoscevamo Gaetano ormai da diversi anni. Ci legava l’amore l’Inter. Ogni volta che ci incontravamo, fosse in palestra, all’Inter club o nella sua carrozzeria, si finiva per parlare sempre e solo di quello.
L’incipit era sempre lo stesso: ‘Passo 5 minuti per lasciarti la macchina….’. Poi i 5 minuti diventavano almeno 20. Idem dicasi quando sporadicamente – perché si sa gli impegni con il passare degli anni aumentano e il tempo manca per tutto… – ci incontravamo per ‘far finta’ di fare un po’ di palestra…Anche qui ad un certo punto arrivava la canonica frase. “Dai adesso basta parlare sennò finisce che non si sa niente”.
Stamattina, quando in modo del tutto casuale abbiamo saputo della sua scomparsa improvvisa siamo trasecolati. Ci eravamo visti qualche settimana fa, perché mi aveva praticamente rifatto di nuovo la carrozzeria della mia Giuletta nera. Aveva sempre il sorriso stampato e la battuta pronta: “Ma scusa è durato solo un anno il lavoro che abbiamo fatto….adesso tocca fare tutto daccapo”. “Hai ragione Gaetano, cosa ti devo dire tocca di qua…tocca di là. Sai com’è tra me e mia mamma…”. Così ad aprile me l’aveva riconsegnata praticamente nuova di pacca. Tant’è che scherzando gli avevo anche detto: “Vabbè adesso vedrò di fare più attenzione”.
Era un grande lavoratore, ma soprattutto metteva anche grande passione in quello che faceva. Gaetano era l’immagine della voglia di vivere. Per questo ci sembra ancora più senza senso quanto successo. Oltre che profondamente ingiusto.
Quel rapporto speciale con sua figlia Martina, vice presidente dell’Inter club Magenta Nerazzurra che ironia della sorte avevo visto solo un paio di sere fa per una riunione del club.
Le partite allo stadio con lei, erano un momento prezioso e unico, che solo chi è padre riesce a comprendere al meglio, quella carrozzeria che era un’attività di famiglia perfettamente oliata come tutti gli ingranaggi al loro posto, che andava avanti, grazie alla preziosa e puntuale presenza della moglie Emanuela, oltre che di tutti i suoi collaboratori.
Obiettivamente non riusciamo a pensare quali pensieri in questo momento così doloroso, possano passare nella testa dei cari di Gaetano e di tutti quelli che gli hanno voluto bene.
Notizie come queste ti lasciano senza fiato e non per modo di dire. Quasi per una strana ironia del destino Gaetano se ne è andato dopo aver visto la sua Inter trionfare in campionato e coppa Italia e per giunta ha lasciato questa terra il 22 maggio, anniversario del Triplete nerazzurro, una giornata che gli interisti ricordano sempre con immenso piacere.
D’ora in avanti per Emanuela, per Martina e per tutti i familiari questa diventerà una data di tutt’altro significato. Diventa difficile anche per noi dire di più perché appare tutto così straziante. Per questo ci fermiamo qua.
Vogliamo solo esprimere la nostra totale e completa vicinanza alla famiglia. Un abbraccio forte e sincero da parte di tutta la redazione di Ticino Notizie. Sappiamo che le parole contano poco, ma speriamo che chi leggerà queste righe scritte di getto, potrà trovare anche solo per qualche istante un po’ di conforto.
















