RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO CERANO – “Egregio Direttore, quando un insegnante passa a miglior vita vuol dire che lascia una platea di ex giovani orfani. Ma soprattutto quando vedi il suo nome sul muro delle affissioni mortuali vuol dire che hai passato quasi le migliori primavere.
La stagione delle medie inferiori รจ la formazione del carattere e un professore puรฒ fare molto in bene e nel ricordo di quel periodo di tre anni. Erano gli anni dove quando entrava in classe dovevamo alzarci in piedi.
Buon giorno professore! Questo era il saluto dato a tutta la classe docenti anche a chi non era il tuo insegnante. Il rispetto e la stima semplice erano all’ordine del giorno perchรฉ stavamo diventando uomini ma prima di tutto eravamo da educare.
Passa il tempo ma le corse per arrivare puntuale a scuola con la mia BMX non le dimenticherรฒ mai
Ero molto magro. Ricordo ancora la staffetta del mio grande recupero con testimone.
Un trionfo di applausi in quel periodo della tua vita รจ tutto quello che vuoi perchรฉ il tuo mondo รจ interamente lรฌ. Il professore Aina non era il mio insegnante ma in quel mitico giorno mi disse; che recupero … complimenti. Era ceranese d’origine e conosciuto da tutti …
Educazione artistica era la sua materia e nel suo arrivare a scuola non vedevi un uomo recarsi sul posto di lavoro. Era una corsa di gioia e felicitร perchรฉ si vedeva benissimo il suo sole nell’entrare nella sua aula.
Quanti disegni e colori pensando ma avessi lui come Prof. Ma in quegli anni non si poteva chiamare cosรฌ Le prime sigarette fumate di paura e di nascosto nel bagno o dietro la palestra adiacente alla scuola.
Fumi……Moletti….???? Mannaggia …i miei fratelli l’avevano avuto come docente e conosceva i miei genitori.
Paura ….sono fregato …non riuscivo a vincere piรน al giochino del calcio e flipper …Passano lenti i giorni delle medie in quel eterno attendere. Eravamo presi da sembrare piรน grandi e maturi.
Le prime barbe …i primi peli…ho fatto la barba. In un ambiente chiuso come la scuola gira voce.
Avevo giร il mio rasoio e profumo d’intesa. Le sue battute me le ricordo ancora.
“Te taiattt col purrrrooo….” Un giorno che era un po’ pieno di tagli ….alla faccia.
Avevo sbagliato la misura della lama. “Te niaaaa in tal prufummm” quando esageravo con il profumo
Perchรฉ quella scuola era una grande famiglia e ogni prof era il tuo. Ore libere e supplenze occasionali.
Il tempo passa ma di quei pomeriggi felici con il timore dell’interrogazione e compito in classe.
I trionfi alla sufficienza come una coppa del mondo. Quando muore un professore muore pure una parte di noi perchรฉ ci fa capire di avere quasi vissuto mezzo secolo su questa terra.
Quel giorno ai giochi sportivi ero il figlio del vento. Lui non disse mai ai miei genitori della passione delle bionde. Perรฒ nel complimentarsi, ‘te fuma piรน te va trop fort’.
Non chiedere mai se uno รจ stato il tuo professore, ma ricorda quello che ti ha insegnato magari anche in ore di supplenza. Ciao Prof”.


















