Il giorno 13 giugno, nei locali del Centro Paolo VI a Magenta, sono stati consegnati agli interessati gli attestati di frequenza alla Scuola di Italiano per Stranieri “Aurelio Livraghi”, promossa dall’associazione Non di Solo Pane. Il Presidente, don Federico Papini e il Vicepresidente,Vittorio Lanzetti hanno ringraziato i volontari e si sono congratulati con tutte le studentesse e gli studenti. Sui loro visi sorridenti tanta soddisfazione. La scuola è attiva dal Settembre 2025, gratuita, aperta a tutti i richiedenti e organizzata a cadenza bisettimanale su due fasce orarie di lezione, una al mattino e una in orario serale.
Nell’anno scolastico appena concluso gli iscritti sono stati 188, divisi all’incirca a metà tra uomini e donne. Per le donne iscritte, accompagnate dai figli in età prescolare, è organizzato uno spazio-bimbi, curato da insegnanti di scuola materna in pensione e assistenti volontari, così come volontari sono tutti gli insegnanti della scuola, una cinquantina, mentre sono una ventina circa gli altri collaboratori addetti alla segreteria e all’accoglienza, alla cura degli spazi. Le lezioni si svolgono nei locali dell’Oratorio parrocchiale di San Martino e sono frequentate da alunni di varie età, purché maggiorenni, che non hanno la possibilità di frequentare corsi istituzionali per motivi di lavoro o di famiglia. Gli studenti più numerosi abitano a Magenta, altri provengono da paesi circostanti e sono qui indirizzati anche dalle associazioni che si occupano di migranti.
Al suono della campanella prendono posto tra i banchi uomini e donne di varie nazionalità, dalla provenienza geografica e dalle esperienze più disparate, dalle diverse etnie linguistiche e fedi religiose: nei locali di una istituzione cattolica, musulmani, copti, evangelici, ortodossi, protestanti e buddisti insieme imparano la nostra lingua in un luogo in cui sono accolti e rispettati. Alcuni hanno alle spalle una buona scolarità ma non manca chi tiene tra le mani per la prima volta una penna e si cimenta nell’ardua impresa della scrittura in un idioma del tutto sconosciuto. Varie sono le motivazioni per cui si sono iscritti: bisogno di conoscere la lingua per poter lavorare meglio o per poter seguire i figli nei loro compiti di scuola, desiderio di sentirsi meno stranieri nel paese a cui sono approdati, ma per tutti, iscritti, personale di segreteria e insegnanti, questa è un’occasione di crescita e integrazione. Al termine dell’anno scolastico, alcuni hanno espresso il desiderio di diventare, a loro volta, volontari dell’associazione “Non di Solo Pane” con il dichiarato intento di restituire quel che avevano ricevuto, in uno scambio di grande semplicità e concretezza che è anche un proclama: gratuitamente ho ricevuto, gratuitamente rendo perché la Terra è un solo paese in cui tutti siamo onde dello stesso mare e fiori dello stesso giardino.(Messaggio della fratellanza, Parco Giardino Sigurtà, Valeggio sul Mincio).
A cura dei volontari Scuola di Italiano Aurelio Livraghi
Associazione Non di Solo Pane APS -Magenta













